Morto nell’incidente con la golf car Ordinata la verifica sulla macchina

14 Settembre 2022

L’incidente probatorio, chiesto dalla procura al gip del tribunale, fissato al prossimo 3 novembre Al perito, già nominato, l’incarico di accertare in particolare le condizioni dei freni del veicolo  

VASTO. Una perizia per scoprire la verità. L'acquisizione di prove ed elementi che facciano chiarezza sulla morte di Daniel Dragomir, 57 anni, il dipendente del villaggio turistico Grotta del Saraceno di Punta Penna, morto il 24 luglio dopo un drammatico incidente, è stata chiesta al gip Fabrizio Pasquale, dal sostituto procuratore Vincenzo Chirico. L'udienza di incidente probatorio davanti a Pasquale è stata fissata al 3 novembre. Il perito nominato dal gip è l'ingegnere Marco Colagrossi. I consulenti di parte saranno nominati in udienza.
L'attenzione dei giudici è puntata sulla golf car guidata il giorno dell'incidente da Dragomir. I periti dovranno accertare, in particolare, le condizioni dei freni della vettura. Dragomir perse la vita finendo contro una catasta di materiale. L' unica telecamera che era accesa nella struttura, pur essendo lontana, ha ripreso la corsa in discesa del veicolo e il botto contro una catasta di tavoli. Dopo l'urto la golf car, contrariamente a quanto era stato ipotizzato in un primo momento, rimase ferma e Dragomir si accasciò su un fianco. Inutili i soccorsi anche se immediati. L'ipotesi di reato formulata dalla Procura al momento è di "omicidio colposo sul lavoro". Indagati, ma solo come atto dovuto, i titolari del villaggio turistico.
L'autopsia eseguita dal professor Cristian D'Ovidio, del Dipartimento di Medicina legale dell'Università di Chieti, ha stabilito la causa traumatica del decesso. Devastanti le ferite, inarrestabile l'emorragia encefalica. Ma se è acclarata la morte a seguito dell'incidente, va stabilito cosa ha provocato l'incidente. Il fatto che Dragomir non abbia frenato appare al momento inspiegabile. All'incidente probatorio assisteranno l'avvocato Giuseppe La Rana, legale degli indagati, e l'avvocato Luigi Masciulli che rappresenta le parti offese (la moglie e il figlio della vittima) . La perizia sulla golf car è attesa con ansia sia dai titolari del villaggio che dai familiari di Dragomir.
La speranza è che i periti riescano a dare una risposta a tanti punti ancora da chiarire. Innanzi tutto perché Dragomir che era molto abile alla guida, quando si è accorto che l'automobilina acquistava velocità non ha frenato. E se i freni non funzionavano perché l'uomo non è saltato dal veicolo mettendosi in salvo? I risultati degli esami di laboratorio fatti dal professor Cristian D'Ovidio chiariranno le condizioni di salute di Dragomir. In tanti hanno visto il 57enne quella mattina e sembrava stesse bene, ma non è escluso che possa avere avuto un malore improvviso. I titolari del villaggio turistico erano affezionati al dipendente. Daniel Dragomir era considerato un uomo di fiducia. Lavorava da venti anni con gli imprenditori indagati. Era assunto e non si risparmiava sul lavoro. La sua morte ha sconvolto tanti.
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