Morto nella caduta dal ponteggio: cinque indagati nel cantiere

17 Novembre 2020

Sei giorni fa l’incidente di via Monte Grappa costato la vita a Nicola Di Biase, 59 anni, operaio edile L’ipotesi di reato è di omicidio colposo. Giovedì l’incarico al medico legale D’Ovidio per l’autopsia

SAN SALVO. Incidente mortale sul lavoro in via Monte Grappa: la Procura di Vasto ha indagato cinque persone per il decesso di Nicola Di Biase, 59 anni, l’operaio edile di San Salvo vittima mercoledì della scorsa settimana di un incidente sul lavoro nella sua cittadina. Gli indagati dal sostituto procuratore Michele Pecoraro, sono: M.N., 41 anni; N.D., 68 anni; N.D.N., 39 anni; A.L., 66 anni e S.B., 32 anni rispettivamente, committenti dei lavori, titolare della ditta appaltatrice, titolare della ditta in subappalto e direttore dei lavori.
L’ipotesi di reato è omicidio colposo (articolo 113 e 589 del codice penale). La Procura ha ritenuto necessario per questo disporre accertamenti medico legali sul corpo della vittima. Giovedì negli uffici della Procura di Vasto, sarà conferito l’incarico al medico legale Cristian D’Ovidio.
Nicola Di Biase sarebbe caduto da un ponteggio di due metri. I carabinieri, che su disposizione della magistratura, hanno sequestrato il cantiere in cui è avvenuto l’incidente, stanno indagando per verificare dove si trovasse esattamente Di Biase al momento della caduta, perché si trovasse in quel punto e se fosse opportunamente imbragato. Le fratture riportate dalla vittima sono diverse e a uccidere l’operaio potrebbe essere stata una emorragia interna.
Per accertate eventuali responsabilità nell’incidente, dunque, sono state indagate queste cinque persone. Nei casi più gravi il reato è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se il reato è commesso violando le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, la pena aumenta e passa da 2 a 7 anni. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Antonello Cerella e Loretta Di Vaira. Fondamentali saranno anche i risultati dei controlli fatti dai carabinieri e le testimonianze acquisite dai militari.
Non solo. Gli investigatori cercano di scoprire la verità anche attraverso le immagini. La caduta, infatti, potrebbe essere stata ripresa anche da qualche telecamera. Al momento non viene scartata nessuna ipotesi, neppure quella del malore. I familiari della vittima è probabile si costituiscano parte civile.
Intanto a San Salvo, a distanza di sei giorni dall’incidente, continuano ad arrivare messaggi di cordoglio e di condanna per l’accaduto. Dopo l’abbraccio del sindaco Tiziana Magnacca, alla famiglia Di Biase, anche l’ex sindaco, Gabriele Marchese, è intervenuto sulla vicenda e così pure diversi rappresentanti sindacali. L’incidente ha scosso tutti.
Nicola Di Biase era una persona stimata da tutti, così come la moglie e il figlio. I funerali di Di Biase, salvo nuove decisioni della Procura, dovrebbero tenersi venerdì. Le nuove disposizioni del lockdown impongono restrizioni anche per le esequie. Il rito dovrà avvenire nel rispetto delle misure di prevenzione e senza superare il numero di persone consentite dall’autorità sanitaria. (p.c.)
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