Morto sulla piattaforma, nuovi rilievi

SAN SALVO. Sono ripresi due giorni fa davanti alla capitaneria di porto di Ancona i rilievi, laser e scanner, sulla nave Aline e sul braccio della gru in cui ha perso la vita ad Egidio Benedetto, 62...
SAN SALVO. Sono ripresi due giorni fa davanti alla capitaneria di porto di Ancona i rilievi, laser e scanner, sulla nave Aline e sul braccio della gru in cui ha perso la vita ad Egidio Benedetto, 62 anni, dipendente dell’Eni morto il 4 marzo scorso al largo di Ancona mentre manovrava una gru accanto alla piattaforma petrolifera dell’Eni Barbara F.. Come richiesto dagli avvocati della famiglia, la procura di Ancona ha disposto l’incidente probatorio per ricostruire la tragedia. La verifica della strumentazione e delle attrezzature usate il giorno dell’incidente dalla vittima è cominciata dieci giorni fa alla presenza di un docente universitario, periti e avvocati delle parti.
Benedetto, il giorno dell’incidente, si trovava nella cabina di una gru. La cabina si è staccata finendo in mare dopo aver agganciato un bombolone di azoto per caricarlo su un’imbarcazione d’appoggio. Il pm Irene Bilotta ha concesso l’incidente probatorio per verificare le condizioni strutturali non solo della piattaforma petrolifera, ma anche del braccio della gru e delle macchine operatrici, lo stato di manutenzione e di usura dei punti di ancoraggio, la condizione dei luoghi. I primi accertamenti sembrano escludere l’errore umano. L’Eni, da parte sua, ha avviato accertamenti interni. La gru oggetto dell’incidente era stata revisionata e al momento dell’incidente il carico era di 6,5 tonnellate a fronte di una capacità di 18 tonnellate. (p.c.)

