Movida in centro, via i tavolini: città spaccata sul divieto

26 Giugno 2019

LANCIANO. Divide la questione di tavolini e sedie all’aperto in piazza Plebiscito. Dopo aver esteso sull’intera area il vincolo storico e architettonico, la Soprintendenza ai beni culturali ha...

LANCIANO. Divide la questione di tavolini e sedie all’aperto in piazza Plebiscito. Dopo aver esteso sull’intera area il vincolo storico e architettonico, la Soprintendenza ai beni culturali ha chiesto la rimozione di tutte le concessioni all’utilizzo di suolo pubblico sulla piazza. Da qui la protesta con lumini e cartelli da parte di due attività commerciali che avevano i dehors a ridosso del sagrato della cattedrale. A tutela degli interessi degli operatori commerciali il Comune, e in particolare l’assessorato al commercio, ha elaborato una diversa proposta di perimetrazione, che esclude dai vincoli la porzione di marciapiede sotto la Torre civica, da utilizzare per collocare sedie e tavolini a servizio dei locali. In attesa che la Soprintendenza si esprima su questa proposta, in città il dibattito si accende. «È inaccettabile che la piazza principale di Lanciano sia messa a disposizione di interessi privati», sostiene Carlo Nereo, operatore della ristorazione, «per questo ho sollecitato la Sovrintendenza di Chieti a intervenire. Il turismo che si vorrebbe incentivare non passa per concessioni a privati ad occupare la piazza principale, a ridosso dei monumenti più importanti che sono lì per essere visitati e non certo perché dei privati ne beneficino dal punto di vista dei profitti. Anche la proposta del Comune è assurda: occupare un marciapiedi con dei tavolini è una contraddizione in termini. I locali presenti dovrebbero adeguarsi a questa situazione e utilizzare i locali interni per svolgere la propria attività, senza invadere spazi pubblici e tutelati. Il turismo», continua Nereo, «va incentivato in altri modi, ad esempio aumentando la segnaletica che indica ai turisti i principali monumenti, dotando il terminal bus di totem che informino dove si può mangiare e bere, migliorando la piazza con panchine e aree verdi, interagendo con le agenzie turistiche per intercettare i flussi affinché possano ammirare tutte le bellezze di Lanciano». E c’è anche chi come Franco Mastrangelo di Lavenum (Lanciano verso la nuova mobilità) fa una proposta ancora più estrema: «Eliminare anche i 28 parcheggi presenti in piazza Plebiscito, di cui venti a pagamento a ridosso del monumento ai Caduti. Mantenerli è una scelta inaccettabile quando nelle immediate vicinanze ci sono circa mille posti auto disponibili». (s.so.)