Movida molesta, in 75 attaccano: il Comune ignora i nostri appelli

16 Luglio 2024

I residenti: «Due anni e mezzo fa abbiamo presentato un esposto, ma non ci sono state risposte» Chiesto un limite di orario per le emissioni sonore: «Vanno contemperati gli interessi di tutti»

CHIETI. Settantacinque firme contro la movida molesta fino a tarda notte a Chieti Scalo. Già a luglio 2022 un gruppo di residenti si è mobilitato per chiedere al Comune la limitazione della musica nelle ore notturne. I cittadini in questione hanno dunque inviato un esposto all’amministrazione comunale chiedendo lo stop ai decibel a mezzanotte d’inverno e a mezzanotte e mezza d’estate. Ma sono passati due anni e i firmatari dell’esposto non sono riusciti a ottenere una risposta dall’amministrazione comunale. Esposto che è stato inviato ai sensi dell’articolo 6 del Piano acustico comunale.
Questo l’oggetto del documento: “Richiesta di regolamentazione degli orari di emissione sonora e di chiusura dei locali per la somministrazione di alimenti e bevande nelle ore notturne, per grave pregiudizio della quiete e sicurezza pubblica”. Ma il Comune, a detta dei firmatari, è rimasto «latitante». «Il 14 luglio 2022 abbiamo inviato l’esposto in Comune», riferisce uno di loro, «e a due anni di distanza non è successo nulla. Il settore commercio dice che non è propria competenza, stessa cosa per quanto riguarda il settore traffico e il comando dei vigili urbani. L’unica risposta che hanno saputo darci, insomma, è arrivata soltanto attraverso un rimpallo di competenze. Adesso, dopo due anni, pare che la competenza sia dell’ufficio urbanistica e che per affrontare la questione pare si debba fare un tavolo concertato tra tutti gli attori interessati al settore per arrivare a una decisione. Nel frattempo noi siamo davvero stanchi: in un paese civile bisognerebbe trovare il modo di contemperare gli interessi delle attività commerciali con quelli dei residenti».
Gli abitanti delle zone centrali dello Scalo, teatro della movida notturna, oltre ai problemi di sporcizia della città, riferiscono di musica ad alto volume sino alle 3 o alle 4 di notte. Per questo chiedono una limitazione dell’orario, nell'esposto c'è scritto sino alla mezzanotte e mezza per l'estate, ma si potrebbe anche allungare sino all'una di notte.
«Il malessere dei residenti, costretti a sopportare tale situazione, è diventato via via sempre più accentuato e non più tollerabile», si legge ancora nel documento arrivato negli uffici del municipio, «il limite di immissione sonora notturna pari a 50 decibel previsto dallo strumento urbanistico viene sistematicamente superato dalle attività, come dimostrano i diversi rilievi fonometrici».
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