Movida sicura senza l’uso di bottiglie e bicchieri di vetro

16 Luglio 2018

VASTO. Lo scopo è quello di rendere più sicura la movida. Lo stop alla somministrazione di bevande e alcolici in bottiglie e bicchieri di vetro e l’obbligo per gli esercenti di posizionare idonei...

VASTO. Lo scopo è quello di rendere più sicura la movida. Lo stop alla somministrazione di bevande e alcolici in bottiglie e bicchieri di vetro e l’obbligo per gli esercenti di posizionare idonei contenitori per il deposito di bicchieri di plastica arriva con una ordinanza del sindaco Francesco Menna. Per chi non la rispetta sono previste sanzioni di 150 euro.
Mira a favorire l’aggregazione di persone ma con un occhio particolare alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente, il provvedimento firmato dal primo cittadino. Prende le mosse da quanto si è verificato negli anni passati, quando durante il periodo estivo, venivano rinvenuti cocci di vetro dovuti alla rottura di bottiglie, all’interno di parchi urbani o giardini pubblici, con serio pericolo per l’incolumità della cittadinanza e, in particolare ,dei bambini, oltre che degli animali domestici. Partendo dalla premessa che l’aggregazione delle persone «ha un valore fortemente positivo, ma viene spesso compromesso dal fenomeno dell’abuso di alcolici e dall’utilizzo di bevande contenute in bottiglie o bicchieri di vetro», l’ordinanza obbliga gli esercenti di bar, ristoranti e pizzerie a non vendere bevande e alcolici in bottiglie o bicchieri di vetro e a mettere idonei contenitori per il deposito di bicchieri di plastica che non devono essere abbandonati per strada. Gli esercenti hanno anche l’obbligo, prima della chiusura serale dell’attività, di «effettuare un’accurata pulizia degli spazi antistanti e delle aree utilizzate per gli allestimenti esterni con tavoli e sedie, rispettando le regole della raccolta differenziata. Gli operatori vengono infine invitati «a contattare le forze di polizia al fine di allontanare o isolare clienti molesi, ubriachi e minorenni che chiedono di bere nonostante i divieti». (a.b.)
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