Movida violenta, giovane ferito alla testa

20 Settembre 2021

In ospedale un 31enne pestato da tre sudamericani: forse è stato colpito anche con una bottiglia. La lite per una collana

CHIETI. Nuova aggressione a Chieti Scalo, vicino ai locali della movida. Un teatino di 31 anni è rimasto ferito alla testa dopo essere stato colpito anche con un oggetto, forse una bottiglia di vetro, al culmine di una discussione con un gruppo di sudamericani. La violenza, poco ore dopo la fine del concerto di Nek, è esplosa nello stesso punto in cui – una settimana prima – si era verificata una rissa con tre feriti. Si escludono collegamenti tra i due episodi, ma l’ultimo pestaggio torna ad accendere il dibattito sulla sicurezza nei luoghi del divertimento. Ora a indagare sono i poliziotti della squadra mobile di Chieti.
Una prima ricostruzione dei fatti è basata sul racconto del ferito. Dopo l’una e mezza di notte, il 31enne e due amici si trovano in uno dei locali di viale Benedetto Croce. A un certo punto nasce una discussione fra i tre, tutti del posto, e sei o sette ragazze e ragazzi sudamericani, sembra di origini venezuelane e dominicane. Il motivo della lite? Di certo, l’alcol fa la sua parte. Ma, più nel dettaglio, uno straniero accusa uno degli amici del 31enne di avergli rotto una collana e pretende una sorta di risarcimento. Il giovane che si sarebbe reso responsabile del danno nega di averlo anche solo toccato. Serve l’intervento del buttafuori per riportare la calma. Dopo le due, i tre teatini lasciano il pub e si avviano verso le auto: due di loro vanno in direzione della stazione ferroviaria, mentre l’altro ha parcheggiato altrove. Fatto sta che il 31enne e l’amico accusato di aver rotto la collana vengono seguiti da tre sudamericani che li aggrediscono alle spalle. Calci e pugni volano davanti all’ingresso della Galleria Scalo, vicino al negozio Wind. I due teatini riescono in qualche modo a divincolarsi e a scappare, ma vengono raggiunti di nuovo in via Marino da Caramanico. Qui c’è la seconda fase del pestaggio: ad avere la peggio è il 31enne, finito a terra e colpito alla testa con un oggetto contundente, forse una bottiglia. L’intervento tempestivo delle pattuglie di polizia, carabinieri e guardia di finanza impegnate nei servizi anti-movida violenta evita che l’aggressione abbia conseguenze più gravi e che coinvolga anche altre persone. I sudamericani scappano, mentre il 31enne finisce in ospedale, dove i medici gli diagnosticano un trauma cranico e contusioni in tutto il corpo, lesioni giudicate guaribili in otto giorni. Fin qui la cronaca della notte di violenza.
Le indagini per dare un nome agli aggressori sono già partite. Le immagini delle telecamere potrebbero essere decisive.
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