Movida violenta, il sindaco punta ad anticipare la chiusura dei locali

A confusione e schiamazzi si sono aggiunte di recente liti e scazzottate con protagonisti i minorenni Paolini incarica il settore di rivedere le ordinanze: stop alle 24 o all’1 d’inverno e poco dopo in estate
LANCIANO. Anricipare l'orario di chiusura di bar e locali per contrastare la movida violenta. A questa soluzione pensa il sindaco Filippo Paolini, che ha dato incarico alla dirigente del settore commercio del Comune di rivedere le ordinanze emanate dalla precedente amministrazione per una stretta su orari e musica di notte. A confusione e schiamazzi, che arrecano disagio ai residenti della zona compresa tra il Corso e i Viali, si sono aggiunte liti e scazzottate, sempre più frequenti. Nel solo fine settimana scorso due giovani sono stati pestati da ragazzi minorenni, finendo entrambi in ospedale con la mandibola fratturata. Un 17enne è stato denunciato dalla polizia, sull'altro episodio sono in corso le indagini dei carabinieri.
«Oltre ad andare avanti con il progetto delle telecamere», dice il sindaco Paolini, «ho parlato con la dirigente Gabriella Calabrese per rivedere gli orari di chiusura delle attività. C'è qualche bar trasformato in discoteca che va avanti con la musica fino alle 4 di mattina. Torneremo a fare come una volta: locali aperti fino a mezzanotte o l'una d'inverno, e qualche ora in più d'estate e alle Feste di settembre. Non è la soluzione definitiva al problema, ma questo possiamo fare come ente. Le forze dell'ordine fanno un grande lavoro, ma controllare tutto il territorio non è facile».
«Esprimo condanna totale per quanto avvenuto e vicinanza alle famiglie dei ragazzi picchiati», afferma l'assessore alla sicurezza Tonia Paolucci, «fin dal mio insediamento ho chiesto alle forze dell'ordine di organizzare maggiori controlli nelle zone centrali, via Monte Maiella, piazza Pace, ex stazione, Viali e la zona “ex Pechino”, soprattutto durante il fine settimana. Prima di essere amministratore sono mamma di tre figli e capisco la paura di tutti i genitori. Stiamo cercando di potenziare la pubblica illuminazione in queste aree poiché questi episodi, che ora stanno arrivando alla pubblica conoscenza, purtroppo accadono da tempo tra i minorenni. Più volte ho parlato con i vari proprietari dei locali che mi hanno evidenziato il problema, molti chiudono prima la sera proprio per evitare situazioni spiacevoli. La sicurezza è fondamentale e ci stiamo lavorando da appena insediati», sottolinea Paolucci, «in tempi brevi abbiamo dato già delle risposte con l'assunzione di agenti e l'acquisto di nuovi mezzi, nonché con la presenza della polizia locale a piedi nelle zone centrali. Serve molto lavorare in rete tra cittadini, amministratori e forze dell'ordine tutte».
Dalla minoranza consiliare arriva l'impegno a sostenere le azioni dell'amministrazione comunale in tema di sicurezza. «Nelle ultime settimane abbiamo assistito a una recrudescenza di episodi di micro-criminalità in città e nel circondario», interviene il consigliere Leo Marongiu (Lanciano x tutti), «gli ultimi fatti si sono consumati nella scorsa settimana e seguono una scia di rapine e furti sui quali le forze dell’ordine hanno fatto luce con una esemplare attività investigativa. Sul tema della sicurezza la politica cittadina non deve dividersi né suscitare allarmismi, ma sforzarsi di far passare il giusto messaggio e ricondurre gli episodi in un contesto generale: Lanciano non era il Bronx ieri e non lo è oggi», rimarca Marongiu, «l’amministrazione comunale, rispetto al passato, ha deciso di creare una delega ad hoc sulla sicurezza e quindi saremo attenti a verificare gli effettivi progressi sul tema. Se intenderà proseguire nell’opera di ampliamento della videosorveglianza nei punti chiave, di riqualificazione di spazi urbani e di socialità, di confronto con le forze dell’ordine e di rafforzamento dell’organico di polizia municipale, troverà il nostro responsabile sostegno».
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