In aula

Mozioni anti-Zavattaro e per Pescara capoluogo

LANCIANO. Il consiglio comunale senza i gruppi di opposizione approva all’unanimità le tre mozioni rinviate a settembre. Le proposte dei capigruppo di maggioranza erano state rimandate per l’assenza...

LANCIANO. Il consiglio comunale senza i gruppi di opposizione approva all’unanimità le tre mozioni rinviate a settembre. Le proposte dei capigruppo di maggioranza erano state rimandate per l’assenza dei consiglieri di minoranza, che per protesta avevano disertato la seduta. A distanza di due mesi si ripropone la stessa situazione, così il centrosinistra ha gioco facile a far passare i documenti.

«Le mozioni erano state rinviate per permettere ai consiglieri di minoranza di partecipare alla discussione su temi fondamentali», sottolinea la maggioranza in aula, «ma a loro non interessa il bene della città». Passa così la proposta sul riordino delle Province, che conferma la decisione del Comitato autonomie locali (Cal): la riduzione da quattro a due accorpando Teramo all’Aquila e Chieti a Pescara e la scelta chiara della città adriatica come capoluogo. «Al contrario di quello regionale, questo consiglio ha preso posizione sulla questione», sottolinea il capogruppo del Pd, Maria Saveria Borrelli.

Unanime il voto della maggioranza anche sulla salvaguardia dell’ufficio postale di Villa Elce, a rischio chiusura per i tagli di Poste italiane. E va in porto anche la richiesta di dimissioni del manager della Asl, Francesco Zavattaro. Il terreno di scontro è il nuovo ospedale, sul quale i vertici dell’azienda sanitaria tergiversano. Ma i rapporti tra le due istituzioni non sono mai stati idilliaci. «Ho chiesto d’incontrare il manager e non ho mai ricevuto risposta», attacca il sindaco Mario Pupillo, «questo territorio è stato spogliato di servizi e reparti in favore di Chieti. Sul nuovo ospedale si vuole nascondere che non ci sono i soldi per realizzarlo e far ricadere le colpe su questa amministrazione». «I rapporti con la Asl torneranno buoni quando cambierà questa dirigenza», rimarca il vicesindaco Pino Valente. (s.so.)

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