Mucillagine, operatori di pesca in ginocchio

9 Luglio 2024

Il Flag di Ortona si fa portavoce del settore e si appella alle istituzioni: «Barche ferme da venti giorni»

ORTONA. La mucillagine che imperversa sull’Adriatico, dal Friuli-Venezia Giulia alla Puglia, rischia di mettere in ginocchio la piccola pesca e le vongolare del litorale da Francavilla a San Salvo. Il grido d’allarme arriva dal Flag Costa dei trabocchi e da Fedagripesca, che stanno raccogliendo le segnalazioni degli operatori. «Il problema è molto serio», lamenta il presidente del Flag Franco Ricci, «e sta penalizzando soprattutto gli operatori della piccola pesca, che sono l’80% della flotta abruzzese, e le vongolare perché, non lavorando, sono senza reddito. Il punto non è solo quanto durerà la presenza della mucillagine, ma soprattutto i danni che farà: il rischio è che, una volta tornati alla normalità, la mucillagine possa aver sterminato il prodotto, con ripercussioni nel lungo periodo».
Il Flag è in costante contatto con le associazioni di categoria, tra cui Fedagripesca che, insieme a Legacoop agroalimentare e Agci Agrital ha già avanzato richieste alle istituzioni. «Sulla scia di quanto già chiesto a livello nazionale», spiega la responsabile regionale di Fedagripesca Paola D’Angelo, «ribadiamo la necessità di un intervento concreto da parte delle istituzioni, nazionali ma anche regionali». Fedagripesca ha chiesto alle Regioni interessate, tra cui l’Abruzzo, misure di tutela sociale per i lavoratori colpiti.
«È una vera disgrazia», commenta Donato Nunziato, pescatore di Francavilla, «non lavoriamo da oltre venti giorni e ci sentiamo abbandonati». Giuseppe Graziani, operatore di piccola pesca di Ortona, aggiunge che «speravamo fosse un problema passeggero, come in passato, invece siamo fermi perché la mucillagine appesantisce le reti e rende impossibile tirarle in barca».
«Le nasse sono piene di mucillagine e le reti, quando si prova a tirarle su, portano con sé un’ondata di mucillagine», spiega Vincenzo Verì di Rocca San Giovanni, «a questo si aggiunge anche la presenza dei pesci balestra, pesci tropicali e predatori di specie locali, sempre più presenti ma non vendibili». Alessandro Marini di Casalbordino fa notare che «la consistenza gelatinosa della mucillagine rende anche impossibile pulire le reti, così come rende inutile l’attività perché non c’è pesce, ma solo mucillagine che tappa le maglie».
Ancora più grave la situazione per le vongolare, come evidenzia Maurizio Angotti, presidente del consorzio Cogevo Frentano che riunisce 21 operatori: «La mucillagine si è accumulata sui fondali e soffoca i banchi di vongole e lumachine», afferma Angotti, «erano almeno 15 anni che non si verificava una situazione così grave che penalizza gli operatori che operano sotto costa. Noi stiamo uscendo una o due volte a settimana, per valutare la situazione e cercare di smuovere le acque, ma ogni volta la situazione appare peggiore».
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