Muffa sui muri del Laboratorio analisi

Ogni giorno 300 utenti si sottopongono ai prelievi nei locali con gli intonaci a pezzi. In un anno 5 infermieri infortunati
LANCIANO. Muffa sui muri e intonaco che cade a pezzi. Box non abbastanza ampi e postazioni non ergonomiche né adatte nel soccorso dei pazienti che hanno capogiri. È il Laboratorio analisi dell’ospedale Renzetti dove ogni giorno transitano in media 300 utenti. Inaugurato dopo importanti lavori di ampliamento nel 2000, il laboratorio ha cominciato a mostrare delle criticità, soprattutto nell’area dei box prelievi. Sei postazioni, dove ogni giorno si accomodano centinaia di utenti, che proprio a norma e igienicamente perfetti non sono. Segnalazioni alla Asl ed esposti per la presenza di muffe e problemi nelle postazioni di lavoro ci sono stati, da parte dei sindacati, da tempo. Le segnalazioni più recenti, da parte del Nursing Up, il sindacato degli infermieri, sono arrivate dopo cinque infortuni registrati nell’ultimo anno. Infortuni del personale, infermieri in particolare, dovuti a cadute dalle postazioni, problemi di schiena e ora anche alle vie respiratorie.
Ad evidenziare i problemi della sala e dei bagni sono stati anche gli ispettori dell’Ufficio protezione e prevenzione Asl che hanno fatto verifiche e steso relazioni sui centri di analisi aziendali un anno fa: il 5 novembre 2015. Da allora nulla è stato fatto. Si chiedevano infatti interventi migliorativi degli spazi lavorativi. In primis del muro perimetrale, pieno di umidità. Appena si entra nei box puzza di muffa. Gli infermieri tengono le finestre aperte, per far arieggiare, ma non è salubre né un bel vedere tutta la muffa sui muri e l’intonaco che si stacca. E non è certo l’ospedale il posto in cui dovrebbe esserci della muffa che è responsabile di allergie, danni alle vie respiratorie e alla pelle per chi ci è a contatto ogni giorno. Servirebbe un intervento per bloccare l’umidità e poi ritinteggiare il tutto per l’igiene.
Non solo, Nursing Up e poi i tecnici Asl facevano notare che le sei postazioni di prelievo dovrebbero essere un po’ più ampie, mentre per rendere più agevole il lavoro degli infermieri si dovrebbero cambiare gli sgabelli con seduta in legno, tipo quelli da bar, presenti oggi. Per gli utenti in lipotimia (che hanno svenimenti) servirebbero poltroncine e lettini ambulatoriali. Lavori si stanno facendo all’ingresso della sala prelievi: è stata rifatta la scalinata che era a pezzi. Ma servono interventi sui muri. Si lavora però sulla logistica. Incubo degli utenti sono le file nel laboratorio, troppe (all’accettazione, al ritiro materiali, ai box) e confusionarie perché se l’accettazione è regolamentata dai numeri, davanti ai box è il far west. Si metterà un totem che snellirà le code e consegnerà un biglietto unico che accompagnerà l’utente dall’ingresso, dall’accettazione, all’uscita.
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