Muffe in aula e arredi rotti Scuole medie nel degrado

8 Settembre 2017

Viaggio nei plessi di Rossetti e Paolucci a pochi giorni dall’inizio delle lezioni Il consigliere D’Elisa: dopo un anno niente è migliorato. Il Comune non replica

VASTO . Pareti prive di intonaco e ammalorate da muffe, infiltrazioni di acqua nelle aule, bagni con sciacquoni per lo scarico rattoppati col nastro adesivo, porte sfondate e con vistosi buchi. Per non parlare delle aree esterne con scale incomplete e rotte, transenne di lavori mai completati abbandonate, davanzali pieni di liquami di piccioni, cassette antincendio rotte, prive di manichette e lance antincendi. Si presentano così le scuole medie Rossetti e Paolucci a pochi giorni dal ritorno in classe. A segnalare le criticità è il consigliere comunale Alessandro D’Elisa (gruppo misto) che, in vista dell’avvio delle lezioni, ha verificato, così come aveva fatto l’anno scorso, lo stato di manutenzione e sicurezza dei plessi scolastici cittadini, e in particolare delle scuole medie Rossetti e Paolucci, documentando con un ampio reportage fotografico tutte le criticità riscontrate e sulle quali l’amministrazione, contattata dal Centro, non intende al momento replicare. «Ho riscontrato una situazione che desta forte preoccupazione», racconta D’Elisa facendo qualche esempio: «La palestra della Paolucci presenta pareti con parti prive di intonaco ed ammalorate da muffe e dal permanente distacco di intonaci, che il telo protettivo in materiale plastico non riesce a contenere o nascondere. La pavimentazione in materiale plastico della palestra, pur risultando in più punti lacerata e strappata, non è stata sostituita. Al secondo piano della scuola si riscontra in più aule la necessità di interventi di manutenzione a causa delle infiltrazioni d’acqua che hanno reso fradici e pieni di muffe gli intonaci dei solai». Anche i servizi igienici lasciano a desiderare: presentano sciacquoni per lo scarico rattoppati col nastro adesivo, pareti in più punti privi di piastrelle, nonché tubi e chiavi di arresto sporgenti, oltre a cassette di derivazione elettriche rotte e con cavi fuoriusciti. Non sono meno critiche le condizioni della Rossetti, dove D’Elisa ha constatato «tratti di intonaci da ripristinare, porte delle aule sfondate e con vistosi buchi (con lamine in compensato lacerate ed il cui taglio è estremamente pericoloso) oltre a non essere a norma non avendo la cosiddetta apertura antipanico, pavimenti sconnessi e con mattonelle malferme, infissi con spigoli taglienti e soprattutto in alcuni casi banchi e sedie fatiscenti, rotti e pericolosi per gli alunni, armadietti privi di porte oppure tenute con lacci di fortuna». Durissimo il giudizio politico: «I nostri amministratori, il sindaco Francesco Menna e l’assessore Anna Bosco, dovrebbero dedicare ai nostri studenti quanto meno lo stesso tempo dedicato al festival del Santarello», conclude caustico il consigliere comunale.
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