Multati in 200 per i cani che sporcano

Mano dura del Comune per i conduttori di animali che non puliscono strade, marciapiedi e parchi. Il sindaco: lo prevede la legge
VASTO. Deiezioni canine: pioggia di multe per i proprietari degli amici a quattro zampe che non ripuliscono i bisogni dei loro animali. Il gruppo di osservatori incaricati dal Comune di risolvere il problema in collaborazione con la polizia municipale ha distribuito a 195 cittadini altrettanti verbali per illeciti di carattere ambientale. Molti sono per il mancato raccoglimento delle deiezioni canine. Le multe del Comune si aggiungono quelle dei forestali. «Raccogliere le deiezioni canine è un obbligo previsto dalla legge nonché un dovere civico», ricorda il sindaco di Vasto, Francesco Menna. «Partiamo dal presupposto che la raccolta delle deiezioni dei nostri cani dovrebbe essere un gesto dettato anzitutto dall’educazione e dal buon senso, ma purtroppo non sempre è così. Nonostante gli inviti, i solleciti e le diffide, molti proprietari se ne infischiano del decoro e dell’igiene comune e persistono nella deprecabile abitudine di non raccogliere gli escrementi del proprio amico a quattro zampe», afferma il primo cittadino.
Sono molti i vastesi che hanno chiesto al sindaco di risolvere un problema che arreca disagio ambientale e olfattivo. «Hanno ragione», dice Menna. Eppure la legge parla chiaro: “È fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le deiezioni e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse”. «Le deiezioni canine devono quindi essere raccolte non solo per educazione e senso civico, ma perché la legge lo impone. Non è giusto arrecare disagio agli altri cittadini», insiste il sindaco deciso a combattere il fenomeno al pari delle discariche abusive.
Le zone dove lo scarso senso civico è maggiore sono i parchi, la circonvallazione Istoniense, i marciapiedi (sia delle periferie che del centro) e persino la riva del mare. La mancata raccolta delle deiezioni prevede delle sanzioni. L’ammontare della multa è variabile. A seconda del danno prodotto i trasgressori devono pagare 25-50 euro. Se l’ambiente è stato inquinato con comportamenti ritenuti gravi, la sanzione può arrivare a 500 euro. «Il problema è quello di individuare i trasgressori e applicare le sanzioni. Grazie alla polizia locale e alle guardie ambientali della protezione civile, stiamo riuscendo a coprire le molteplici esigenze di controllo del territorio. Presto i controllori saranno aumentati», fa sapere il sindaco.
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