Multe, 4 teatini su 10 non pagano: bisogna recuperare 229mila euro

7 Luglio 2024

Nei primi sei mesi del 2024 resta stabile il dato di chi non ha saldato le violazioni al codice della strada Finora sono stati emessi in tutto 3.861 verbali: hanno portato nelle casse del municipio 587.446 euro

CHIETI. Il 39% di chi viene multato in città per infrazioni al codice della strada non paga la multa. È quanto si evince dall’ultimo bilancio che il servizio di Polizia locale e viabilità ha inviato a fine giugno al Comune. Si tratta di una determina che ha per oggetto le sanzioni amministrative per la violazione al codice della strada nei sei mesi che vanno dal primo gennaio al 15 giugno scorso. I dati di chi non paga sono in linea con quelli del 2023. In sei mesi le multe emesse complessivamente dalla polizia locale – comandante Donatella Di Giovanni, vicecomandante Fabio Primiterra – ammontano a 816.550 euro, di cui 587.446 euro sono state regolarmente pagate, e dunque introitate dal Comune, mentre 229.104 euro, il 39% del totale, non sono state riscosse. Il non riscosso equivale a 1.506 verbali notificati. Il totale dei verbali notificati emessi nel corso dei sei mesi ammonta invece a 3.861.
E dunque ora parte la riscossione coattiva per recuperare i 229.104 euro non pagati. Non sarà il Comune a mettersi alla caccia dei morosi, la riscossione coattiva è infatti affidata a Equitalia. Per quanto riguarda le multe, la parte da leone la fanno sicuramente i divieti di sosta. Ma sulla determina a firma della comandante Di Giovanni si legge che dei 229.104 euro, 215.612 arrivano dalle contravvenzioni stradali, il resto, 13.491 euro, arrivano, invece, da diversi servizi comunali effettuati dai vigili urbani.
Tolte le multe da autovelox che seguono un iter a parte, il 50% di quanto ricavato dalle contravvenzioni cittadine finisce nelle casse comunali e l’amministrazione decide in piena libertà cosa farne. L’altro 50% viene ripartito per interventi sulla segnaletica stradale, (sostituzione, ammodernamento e potenziamento), attività di controllo e accertamento delle violazioni stradali (come ad esempio il noleggio degli autovelox o le attrezzature per i varchi elettronici delle zone a traffico limitato) e miglioramento della sicurezza stradale. Gli incassi derivanti dall’autovelox, invece, vengono per intero destinati a interventi per la messa in sicurezza delle strade cittadine.
Il numero dei verbali notificati si assottiglia di anno in anno. Nel 2019 erano 26.832, nel 2020 ammontavano a 13.819, nel 2021 si sono fermati a 9.334 forse anche per effetto delle restrizioni Covid, nel 2022 erano risaliti a 13.948 e nel 2023 erano 11.144. La progressiva diminuzione è forse da attribuire alla progressiva carenza di vigili urbani. Attualmente sono rimasti in servizio soltanto 28 agenti di polizia municipale, la metà di quelli che erano al lavoro una ventina di anni fa. Come ogni estate si attende l’arrivo dei rinforzi stagionali per dare una boccata d’ossigeno al corpo in grave difficoltà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA