Multe auto, Comune ko anche in appello

16 Giugno 2019

Cartellonistica non in regola ai varchi: ricorso rigettato, confermata la decisione del giudice di pace e annullate le sanzioni

LANCIANO. Ricorso infondato e rigettato: sicché il Comune anziché dover incassare circa 360 euro per le sanzioni relative a passaggi nelle Zone a traffico limitato, si trova a doverne pagare circa 1.000 all’automobilista ingiustamente multata. Si chiude anche in appello, con la condanna dell’amministrazione comunale di Lanciano, l’ennesima causa per le multe Ztl fatte quando la cartellonistica non era in regola. Questa volta, però, non è più il giudice di pace, come avvenuto più volte, ad annullare la sanzione, ma è una sentenza di appello fatta dal tribunale di Lanciano nella persona del giudice Giovanni Nappi. La sentenza riguarda le sanzioni elevate nel marzo 2017 (anno in cui ci furono 16.367 multe per transito nelle Zone a traffico limitato dei quartieri Borgo e Lancianovecchia, le stesse fatte nel periodo giugno-dicembre 2016 quando la Ztl entrò in vigore tra le polemiche) annullate dal giudice di pace a una automobilista di Lanciano, M.T., rappresentata dall’avvocato Quirino Ciccocioppo.
Per il giudice Nappi, le motivazioni riportate dal collega in primo grado erano giuste: cartellonistica non adeguata e multe annullate. I giudici evidenziano che le multe erano arrivate “in un momento in cui la effettiva vigenza e modalità della limitazione del traffico non erano agevolmente rappresentabili. Da poco erano stati rimossi i "semaforini" in quanto non conformi alle indicazioni ministeriali ed erano state fatte molte multe in una situazione di scarsa chiarezza e conoscibilità da parte della generalità degli utenti della vigenza e delle modalità della limitazione”. Anche sotto il profilo delle integrazioni la segnaletica era deficitaria: “la segnaletica su varco non aveva adeguata dimensione dei caratteri e la segnaletica di preavviso priva di pannello integrativo”. Da qui il ricorso d’appello rigettato e la condanna del Comune al rimborso in favore dell’automobilista di una serie di spese, tra cui 630 euro di lite, fino ad arrivare a circa 1.000 euro, oltre alla conferma dell’annullamento delle sanzioni.
Ad evidenziare la segnaletica non adeguata, un’attivazione confusa della Ztl per due anni, era stato anche il Provveditorato in una relazione alla base di un ricorso collettivo che sta curando l’Ascom Abruzzo per i multati per la violazione della Ztl fino all’5 febbraio 2018, quando è stata cambiata la cartellonistica, ora adeguata. Il Comune ha sempre ribadito che a dare sostanza alle prescrizioni della Ztl è la segnaletica verticale dei varchi, e che per rendere ancora più chiara l’informazione sono stati messi i pannelli luminosi a messaggio variabile, con una spesa di circa 25.000 euro. Ztl che l’amministrazione Pupillo ereditò dalla passata giunta Paolini e che ha attivato nel giugno 2016.
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