Multe per la sosta in corso Roma «Ma qui i parcheggi sono pochi»
Da giorni è pugno duro dei vigili con le rimozioni delle auto. I commercianti chiedono soluzioni al Comune Gaeta (Ascom): non c’è neanche un’area per il carico e scarico merci, perché non prevedere soste brevi?
LANCIANO. Pugno duro dei vigili urbani contro la sosta selvaggia lungo corso Roma. L’azione di forza della polizia municipale, andata avanti per giorni a suon di multe e rimozioni di auto, ripropone il problema della carenza di parcheggi lungo la strada, un tempo fulcro commerciale della città e dove oggi, invece, sopravvivono tra mille difficoltà circa 25 tra negozi e locali della ristorazione. I controlli dei vigili, che vanno avanti dalla scorsa settimana, si sono incentrati nella zona subito dopo il santuario del Miracolo eucaristico, dove c’è l’intersezione con via Dei Tribunali. Proprio dove sbocca questa strada ci sono continuamente auto posteggiate, malgrado il divieto di sosta sia h24. C’è chi si ferma al volo per andare in tabaccheria oppure nella farmacia di fronte, in questo periodo presa d’assalto per tamponi e vaccinazioni anti-Covid.
È probabile che qualcuno si sia lamentato per l’alta concentrazione di auto in sosta selvaggia, che spesso costringe a gimcane pedoni ed altri mezzi. Così è scattato il pugno duro dei vigili, in un’azione ripetuta su più giorni con decine di multe e rimozioni con il carro attrezzi. Non sono mancati momenti di tensione con i titolari delle attività commerciali della zona, che si sono sentiti “presi di mira”. «È un periodo particolare, le persone sono spaventate dai contagi, c’è davvero poco movimento in giro», prova a ragionare a bocce ferme Elisabetta Gaeta, commerciante di corso Roma e vicepresidente Ascom, «ho sentito i colleghi che hanno le attività in quel tratto: le macchine al volo lì si sono sempre fermate e in effetti, specie se c'è poca attenzione da parte degli automobilisti, possono creare ingorgo e assembramento. Questo deve aver dato fastidio a qualcuno se i vigili sono arrivati a fare un’azione perpetrata nel tempo. È giusto che i comportamenti scorretti degli automobilisti vadano sanzionati», puntualizza Gaeta, «ma chiediamo anche un po’ di elasticità. In quel tratto gli unici posti auto presenti sono attualmente occupati dal dehor di un ristorante, autorizzato fino a fine emergenza sanitaria (attualmente fino al 31 marzo, ndc). Perché non si consentono dei parcheggi a spina di pesce davanti alla balaustra? Lungo corso Roma non abbiamo neanche un’area di carico e scarico merci, una cosa impensabile visto che le attività ricevono merci dai corrieri. È arrivato il momento di prevedere soste brevi o a pagamento lungo la strada, così da incentivare il ricambio e da scoraggiare quei residenti che lasciano il proprio mezzo posteggiato tutto il giorno».
«C’è poco da dire contro multe e rimozioni di questi giorni, le regole vanno fatte rispettare», interviene un altro commerciante, Alessandro Bianco che è anche residente in corso Roma, «all’apertura della Ztl, la mattina presto o dopo pranzo, è un delirio di auto in sosta selvaggia. Il Comune deve prevedere un’area riservata alla Pietrosa per chi lavora o per i residenti che non hanno il garage. E lungo la strada la sosta va regolamentata con disco orario».
Commercianti e residenti di corso Roma attendono quindi le mosse della nuova amministrazione comunale, in particolare su Ztl e parcheggi. «Vogliamo conoscere i progetti dell’amministrazione Paolini», dice il ristoratore Eligio Marchigiano, «che in campagna elettorale ha parlato di ripartenza del commercio in città e nel centro storico. Corso Roma è una strada importante, di collegamento, ma ha una viabilità particolare e i parcheggi praticamente non esistono. Organizzeremo una riunione e inviteremo l’amministrazione ad illustrarci il suo progetto per questa zona».
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