Multe, un teatino su tre non paga Il danno al Comune: 743mila euro

Divieti di sosta, infrazioni ai semafori e autovelox: in 11 mesi spuntano oltre 4mila verbali non saldati L’amministrazione comunale ha già previsto di incassare quasi due milioni dalle violazioni del 2022
CHIETI. Un teatino su tre non paga le multe in tempo e accumula debiti con il Comune rischiando anche pignoramenti.
Secondo il Comune, circa il 30% dei cittadini, sanzionati per violazioni del codice della strada, ignora i verbali e preferisce non pagare, magari nell’attesa di tempi migliori. La lista dei verbali, regolarmente notificati dal 1° gennaio al 30 novembre 2022 e non pagati, ammonta a 4.466, per un importo totale di 743.182,23 euro che mancano all’appello dalle casse comunali. Per avere un bilancio completo dell’anno bisognerà attendere ancora qualche settimana, ma al momento l’amministrazione fa sapere che la percentuale di cittadini morosi si attesta intorno al 30%. Si tratta di numeri al netto di archiviazioni, ricorsi pendenti e notifiche ancora in corso. Alcuni dati sono contenuti nella determina della polizia municipale, guidata dalla comandante Donatella Di Giovanni, che fa il punto sulle sanzioni amministrative legate alle violazioni al codice della strada. Il documento, in attesa delle statistiche conclusive per il 2022, consente di tracciare un bilancio sull’andamento delle multe in città. Negli ultimi cinque anni la percentuale di cittadini morosi è stata piuttosto altalenante: dal 2017 al 2021, in media, un teatino su tre non ha pagato la multa dopo il verbale notificato. Soldi che l’amministrazione, guidata dal sindaco Diego Ferrara cercherà di recuperare a stretto giro. Dei 743mila euro totali in attesa di essere saldati nel 2022, 698.578,73 sono proventi delle contravvenzioni stradali; mentre gli altri 44.603,50 euro provengono da altri servizi .
In totale, dal 2017 al 2021, i verbali notificati e non pagati sono stati 36.306, mentre quelli regolarmente saldati sono stati 78.207. Negli ultimi cinque anni la percentuale di cittadini che hanno regolarmente pagato è scesa dal 75% al 65%: dal 2017, inoltre, quando è entrato in funzione il contestato autovelox di Brecciarola, il numero annuale dei verbali è schizzato a 30.138, salvo poi ridursi negli anni più duri della pandemia.
Secondo il codice della strada «il trasgressore è ammesso a pagare, entro sessanta giorni dalla contestazione, una somma pari al minimo fissato dalle singole norme; se il pagamento avviene entro cinque giorni, c’è una riduzione del 30 per cento». Nell’ultima previsione fatta dal Comune, con una delibera del 25 maggio scorso, gli introiti dalle multe per il 2022 dovrebbero ammontare a 1.404.479 euro, da cui però va detratta la somma relativa al fondo dei crediti di dubbia esigibilità, per cui restano 842.647 euroì. C’è poi un altro mezzo milione che si conta di incassare dalle infrazioni ai limiti di velocità rilevati tramite autovelox che, tolta la quota che spetta al fondo dei crediti di dubbia esigibilità, si riduce a 300mila euro. Una parte dei proventi delle multe viene utilizzata per i lavori di manutenzione delle strade.

