Multopoli, Comune parte civile per i 4 vigili

5 Marzo 2015

San Salvo, prima udienza al gip: parti offese anche altri due agenti. Poi il rinvio al 17 giugno

SAN SALVO. È durata pochi minuti ieri mattina l’udienza preliminare davanti al gip dell’Aquila, Guendalina Buccella, per i 4 vigili urbani di San Salvo coinvolti nell’inchiesta denominata Multopoli. Giusto il tempo per presentare la costituzione di parte civile del Comune di San Salvo e di due vigili urbani rappresentati dagli avvocati Gerardi e Conventi, contro gli accusati, l’ex comandante Benedetto Del Sindaco, il maresciallo Carmela Felice, Angela Monaco e Dino Di Fabio. Insieme a loro ieri mattina avrebbero dovuto essere in aula anche altri 6 indagati finiti nei guai per violazione del segreto d’ufficio o metodi investigativi non autorizzati. La loro assenza ha indotto gli avvocati Giovanni e Antonello Cerella a chiedere il rinvio dell’udienza per difetto di notifica. Il processo è slittato al 17 giugno.

L’inchiesta va avanti da due anni. Tutto iniziò a luglio 2013, quando la guardia di finanza e il nucleo tributario eseguirono una serie di controlli negli uffici del comando dei vigili urbani per acquisire documenti e ricostruire la gestione delle multe. Dieci mesi fa, a sorpresa, arrivarono i provvedimenti restrittivi per i quattro vigili, messi agli arresti domiciliari. A giudizio della Procura, nel corso delle indagini coordinate dai sostituti procuratori David Mancini ed Enrica Medori, sarebbe emersa l’esistenza di un vincolo tra gli agenti indagati per associazione a delinquere, peculato, falso, abuso d’ufficio, accesso abusivo al sistema informatizzato del Pubblico registro automobilistico, nonché reati di minaccia a pubblico ufficiale e di violenza a terzi soggetti a conoscenza dei fatti. “Gli agenti”, si legge nel capo d’imputazione, “avrebbero omesso la riscossione in tutto o in parte di somme dovute all’ente per sanzioni amministrative al codice della strada; avrebbero formato atti falsi per far risultare pagati alcuni verbali con versamento di somme su conti correnti risultati inesistenti e, talvolta, avrebbero modificato l’importo della sanzione per appropriarsi del surplus o per fare sconti indebiti o omesso di spedire alcuni verbali permettendo al contravventore di esimersi dal pagamento della sanzione con conseguente danno per le casse comunali”.

La battaglia degli avvocati Clementina De Virgilis, Alessandra Cappa, Antonello Cerella, Augusto La Morgia, Giovanni Cerella e Fiorenzo Cieri è rinviata a giugno.

Paola Calvano

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