Muore 10 giorni dopo lo schianto in auto

Roberto Langdon, 79 anni, era ricoverato a Chieti con la moglie che resta in prognosi riservata. Aveva lavorato al Lello Bar
ORTONA. Non ce l’ha fatta l’ortonese che lo scorso 3 giugno è rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto sulla variante frentana, a Lanciano. Roberto Langdon, 79 anni, originario dell’Argentina, è morto all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti dove era arrivato in codice rosso con fratture multiple al bacino e un trauma cranico commotivo. Le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi, tanto che si era reso necessario sottoporlo a un intervento chirurgico. Ha lottato per oltre dieci giorni, ma il suo stato di salute è precipitato e alla fine si è arreso. Rimane invece in gravi condizioni la moglie, A.I.B., 77 anni, in auto con lui quando è avvenuto lo scontro.
Nel pomeriggio di mercoledì 3 giugno, intorno alle ore 16, la coppia viaggiava a Lanciano su una Lancia Ypsilon vecchio modello, che da via Del Mare si è immessa sulla statale 84, la cosiddetta variante frentana. L’anziano conducente potrebbe aver calcolato male i tempi di uscita all’incrocio, trovandosi sulla carreggiata nel momento in cui, in direzione mare-monti, sopraggiungeva il Fiat Doblò guidato da A.R., 35 anni di Mozzagrogna (che ha avuto dieci giorni di prognosi). Il furgone ha centrato l’auto sulla fiancata sinistra, dal lato del conducente, il quale ha battuto la testa contro il finestrino. A causa del violento impatto l’utilitaria ha poi invaso la corsia opposta, finendo per scontrarsi frontalmente con un altro Fiat Doblò che percorreva la strada in direzione monti-mare, con a bordo due trentenni di Treglio rimasti illesi.
La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente e le condizioni degli anziani coniugi si presentavano come le più serie. Entrambi sono stati portati al Santissima Annunziata: nell’incidente la donna ha riportato la frattura di costole e bacino – per lei la prognosi resta riservata – mentre il marito è morto sabato scorso.
Il 79enne era ortonese d’adozione essendo nato a Buenos Aires, in Argentina, dove vivono ancora i familiari più stretti. Risiedeva nella cittadina adriatica in via Francesco Paolo Michetti e sempre ad Ortona c’è chi lo ricorda per il suo passato dietro il bancone, nell’allora Lello Bar di via della Libertà.
Arriva quindi un’altra tragica notizia per la comunità locale a poco più di una settimana dalla morte di Antonio Micucci, il meccanico 23enne deceduto in seguito a un incidente stradale e i cui funerali si sono tenuti venerdì scorso nella cattedrale di San Tommaso. Per il momento non è stato stabilito quando si terranno le esequie del 79enne. La Procura ha disposto il rilascio della salma alla famiglia.
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