Muore a 22 anni mentre va dagli amici

Il lancianese Dominik Dell’Elce è la vittima del frontale avvenuto sulla statale, ferita una donna. Lo strazio del papà
SAN VITO CHIETINO. «Perché, perché?». Papà Claudio crolla sull’asfalto, piegato dal dolore, davanti al corpo del figlio avvolto da un lenzuolo bianco. Dominik Dell’Elce, il suo Dominik, 22 anni appena, è morto schiantandosi con l’auto mentre andava dagli amici. E adesso è a terra, al centro della strada, sulla statale 84 che porta a San Vito Chietino, in questa notte senza stelle illuminata solo dai lampeggianti dei mezzi di soccorso. Il giovane di Lanciano, che lavorava al distributore di benzina Ip del fratello William in via Mameli, è finito con la sua Fiat Grande Punto celeste contro la Lancia Y grigia guidata da Sonia D.B., 44 anni, che tornava a casa dopo aver terminato il turno allo stabilimento balneare Esperia. Anche lei lancianese, è ora ricoverata all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti: i medici l’hanno dichiarata fuori pericolo, si riprenderà entro un mese. È una tragedia che sconvolge la vita di una famiglia, ma colpisce al cuore un’intera comunità. Così accade che Fabrizio Giardino, amico sia della vittima che dell’automobilista ferita, dedichi un messaggio sui social a entrambi: «Ancora non riesco a credere cosa il mio cuore dovrà sopportare per tutta la vita. Dominik, ti volevo bene: eri un ragazzo serio, solare e pieno di volontà. Sonia, la tua forza è stata sempre un esempio: supererai anche questa».
LA DINAMICA Mancano pochi minuti all’una quando, all’altezza di località Castellana, si consuma il dramma: la Fiat Punto, che viaggia verso il mare, invade la corsia opposta. Proprio in quell’istante, sta transitando una Lancia Y: lo scontro frontale è tremendo, le due auto si ritrovano sullo stesso senso di marcia. Per Dominik la morte arriva sul colpo a causa di un politrauma devastante. A lanciare l’allarme al 118 è una donna. Poi due soccorritori di Milano, di passaggio sulla statale Frentana, vedono le macchine accartocciate, si fermano immediatamente e iniziano a praticare il massaggio cardiaco al giovane.
I SOCCORSI In pochi minuti arrivano l’ambulanza di Casoli, che si trova già in via del Mare, a Lanciano, per un altro intervento, e quella di Ortona. Sul posto si precipitano anche i vigili del fuoco, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Ortona e della stazione di San Vito Chietino, le pattuglie della finanza. Medici e infermieri provano a rianimare il ragazzo per oltre 45 minuti, ma non c’è niente da fare: la vita di Dominik è scappata via in un lampo, poco prima che raggiungesse gli amici per trascorrere qualche ora in compagnia al mare. A ricostruire la dinamica sono i militari dell’Arma, agli ordini del maggiore Roberto Ragucci.
L’INCHIESTA Il perché della tragedia? L’alta velocità, un colpo di sonno o, ancora, una distrazione le possibili cause che forse nessuno potrà mai chiarire con certezza. Il sostituto procuratore di Lanciano Serena Rossi ordina il sequestro delle due auto. L’apertura di un fascicolo per omicidio stradale è un atto dovuto in un presenza di un esame irripetibile, come quello dell’autopsia, che verrà affidato probabilmente già stamattina.
LO STRAZIO Nel cuore della notte, Claudio Dell’Elce arriva sul luogo dello schianto e affronta il momento più doloroso della sua vita. Crolla sull’asfalto, quando solleva il lenzuolo e gli tocca dire che sì, quello è proprio il suo Dominik.
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