Muore a 28 anni schiacciato dal trattore

1 Febbraio 2018

Giovane agricoltore di Ari vola nella scarpata e finisce sotto il mezzo: sulla provinciale Val di Foro familiari e amici in lacrime

CHIETI. Guidava il suo trattore lungo via Val di Foro, una stradina a servizio delle campagne che dalla contrada Montupoli di Miglianico conduce sulla provinciale 214 nel territorio comunale di Villamagna, all’altezza del noto ristorante La Baracca. Aveva appena superato uno dei tanti ponti sul fiume Foro quando, al posto di girare alla curva è andato dritto, finendo fuori strada. Il trattore si è ribaltato ed è finito nella scarpata che dà verso il letto del fiume. Il guidatore è rimasto incastrato sotto. Con la testa e il corpo schiacciati dal mezzo.
Si è spenta così la vita del ventottenne del vicino paese di Ari Massimo Di Prinzio, un ragazzo che tutti definiscono allegro, solare e dinamico.
Ieri pomeriggio Massimo era solo in campagna sul suo trattore. Verso le ore 17 una donna del posto stava ritornando a casa a piedi dalla sua campagna quando ha visto il trattore rovesciato con una persona sotto. Ha subito fermato un’auto in transito per chiedere aiuto. Poi è stato fermato anche un camion e insieme hanno cercato di liberare il ragazzo dal pesante mezzo agricolo. Visto che non ci riuscivano, la donna ha risalito la stradina fino alla provinciale. E qui ha chiesto aiuto al proprietario del ristorante La Baracca, Dante Pierdomenico, che ha chiamato i soccorsi.
Sul posto sono arrivate due ambulanze del 118, i vigili del fuoco e gli agenti della polizia stradale. La centrale operativa del 118 ha fatto alzare in volo anche l’elicottero, nella speranza di trovare ancora vivo il ragazzo. L’elisoccorso ha raggiunto il posto nell’arco di pochissimi minuti, ma è dovuto tornare vuoto, visto che ormai non c’era più nulla da fare.
Il primo della famiglia ad arrivare sul luogo della tragedia è stato il padre, Romano Di Prinzio, contadino e socio della Cantina di Ari. Massimo lo aiutava in campagna, soprattutto da quando non lavorava più come operaio in un’azienda della Val di Foro.
La famiglia abita in contrada Curci, al confine del territorio comunale arese, verso Miglianico e Villamagna, una zona molto vicina ai campi dove si trovava Massimo col trattore.
Dopo il padre sono arrivati il fratello Fabio e la sorella Federica.
Alla madre Patrizia, che ha qualche problema di salute, è stato risparmiato il dolore della vista del luogo della tragedia.
La notizia si è sparsa subito nella zona. Da Ari sono arrivati gli amici con i quali Massimo passava tantissimo tempo tra allegria e spensieratezza. Tutti increduli e senza parole davanti al dolore. Intanto il corpo è stato portato all’obitorio del Santissima Annunziata per una ispezione cadaverica che forse dirà qualcosa di più sulle cause di questo incredibile incidente nei campi. (a.i.)
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