Muore a 32 anni mentre gioca a padel

Matteo Stante, assicuratore, ha avuto un malore durante una partita. Inutili i soccorsi. Era sposato da poco più di un anno
LANCIANO. Muore a 32 anni mentre gioca a padel. Tragedia a Lanciano dove, nella serata di ieri, un giovane frentano è stato colto da malore sul campo da gioco ed è deceduto poco dopo. Matteo Stante, assicuratore di 32 anni, di Lanciano, è spirato sotto gli occhi increduli dei compagni di gioco e degli altri sportivi presenti. La tragedia è avvenuta nel centro ricreativo Rozu padel, ricavato in un ex capannone nella zona industriale di Follani e inaugurato nel marzo scorso.
Il giovane vi era arrivato per la consueta partitella a padel, sport che negli ultimi mesi ha fatto molti proseliti anche a Lanciano. Da una prima ricostruzione di quanto accaduto, prima delle 19 Matteo Stante era impegnato a giocare quando, all'improvviso, è stato colto da malore e si è accasciato sul campo da gioco. I compagni di padel sono subito accorsi a vedere cosa fosse successo all'amico, che giaceva a terra esanime. La situazione è parsa subito seria, tanto da richiedere immediatamente l'invio dei soccorsi sul posto. Con la chiamata alla centrale operativa del 118, la macchina dei soccorsi si è tempestivamente messa in moto. L'equipaggio del servizio d'emergenza è arrivato al Rozu in pochi minuti e ha subito iniziato le manovre rianimatorie. A lungo i soccorritori hanno sperato che il cuore del 32enne ripartisse, anche in ragione della sua giovane età e in assenza di particolari problematiche di salute.
Ma alla fine si sono dovuti arrendere. Un infarto è la probabile causa del decesso. Il cuore di Matteo si è fermato per sempre, lasciando sgomenti i frequentatori del centro sportivo e gettando nello sconforto familiari, amici e quanti conoscevano il giovane. Matteo Stante era un consulente di Cattolica assicurazioni. La sua agenzia è in via Luigi de Crecchio, in pieno centro a Lanciano. Era sposato da poco più di un anno con la moglie Arianna, i suoi genitori sono titolari di una pescheria in città. «Non si può morire a 32 anni, non si può», dice in lacrime un caro amico del giovane. Pare che Matteo abbia sempre praticato sport. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Lanciano. Su disposizione della Procura di Lanciano, la salma è stata restituita alla famiglia.

