Muore a 41 anni per il Covid: «Non vedrà nascere suo figlio»

20 Febbraio 2022

Jonathan Silla era stato ricoverato a Chieti dopo la positività al virus: aveva deciso di non vaccinarsi Tra qualche mese sarebbe diventato papà, il sindaco: «La comunità è distrutta da questa tragedia»

GISSI . Il Covid uccide ancora e non solo gli anziani. L’ultima vittima, Jonathan Silla, aveva solo 41 anni. L’uomo, originario del Pescarese ma da tempo residente a Gissi, è morto ieri all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. Sono stati inutili i tentativi disperati dei medici - del reparto di malattie infettive prima e terapia intensiva poi - di salvargli la vita. Jonathan, che fra qualche mese sarebbe diventato papà, non era vaccinato e non intendeva farlo. Era un convinto no vax. Ma ad inizio febbraio il virus ha stravolto la sua vita e quella della sua compagna. La donna, anche lei contagiata, ha superato la malattia. Lui invece, che pare soffrisse di altre patologie, non ce l’ha fatta. Ha iniziato a stare male e, probabilmente, era convinto che la febbre sarebbe passata nel giro di qualche giorno. Così non è stato.
Il virus ha attaccato i suoi polmoni e quando l’ambulanza del 118 ha raggiunto la sua casa, la saturazione (livello di ossigeno nel sangue) - parametro importante per monitorare l’infezione da Sars-Cov-2 - era arrivata a livelli allarmanti. Ricoverato a Chieti è stato intubato e sottoposto a tutte le cure del caso.
«Abbiamo sperato e pregato che riuscisse a superare la fase critica», dicono i conoscenti in paese, «ma purtroppo Jonathan non ce l’ha fatta. Il Covid lo ha portato via, non vedrà mai il suo bambino». La notizia è arrivata ieri a Gissi, facendo sprofondare la piccola comunità nel dolore. «È davvero una vicenda triste», dice il sindaco, Agostino Chieffo. «Era un giovane ben inserito nella nostra comunità, un ragazzo con tanti progetti per il futuro. Il nostro paese è davvero dispiaciuto. Siamo tutti vicini alla compagna in questo terribile momento». Si faceva voler bene da tutti Jonathan. A confermarlo sono anche alcuni vicini. «Era una bravissima persona. Quello che è accaduto è una tragedia. Siamo tutti profondamente addolorati», conferma una vicina di casa. Il 41enne era convinto che sarebbe bastato prestare attenzione per evitare di essere contagiati.
Tuttavia la variante Omicron ha dimostrato più volte di essere subdola e molto infettiva. E nonostante la curva dei positivi sia in calo, i rischi permangono. «Soprattutto i pazienti fragili, se non vaccinati, rischiano la vita», conferma il primario di malattie infettive dell’ospedale San Pio, la dottoressa Maria Pina Sciotti. «Nell’ultimo periodo sono stati molti i ricoveri ospedalieri e l’80 per cento dei pazienti non è vaccinato. Purtroppo ci sono anche dei decessi».
Ora Gissi aspetta di poter dare l’addio al 41enne. Il funerale sarà celebrato nella chiesa di San Bernardino domani pomeriggio. Il feretro arriverà direttamente dall’ospedale di Chieti. L’ultimo saluto a Jonathan avverrà, comunque, seguendo le norme previste per prevenire ulteriori contagi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA