Muore a 46 anni la ballerina Liliana Perna

21 Ottobre 2014

Colta da malore improvviso sotto casa a Borgo Marfini, sviene e non riprende più i sensi. Oggi l’autopsia, domani i funerali

CHIETI. Il cigno è volato via per sempre a 46 anni. Liliana Perna è morta così, ieri pomeriggio, davanti alla abitazione di Borgo Marfisi. Aveva subito un intervento una settimana fa, dicono di routine, e stava uscendo con il padre che la stava accompagnando in ospedale per un controllo. Sotto casa, davanti all’alimentari di Borgo Marfisi al padre ha detto: «Papà, mi sta girando la testa, forte». Poi è caduta a caduta, senza più riprendere i sensi.

Il cuore della ballerina e maestra di danza si è fermato per sempre ancor prima di arrivare al policlinico di Colle dell’Ara. É stato disperato quanto inutile il tentativo di rianimarla degli operatori del soccorso del Santissima Annunziata.

Un dolore indescrivibile per il compagno Paolo La Rovere, per i famigliari e di tutto il mondo della danza teatina. Solo l’autopsia, che sarà eseguita oggi, chiarirà le cause della morte.

Ma la notizia ha lasciato ammutoliti e addolorati ieri centinaia di giovani teatini che frequentano o hanno frequentato la scuola Dimensione danza, in viale Europa, da lei fondata.

Di lei e della sua storia artistica parlano decine di siti internet, come quello della settimana Mozartiana che l’aveva vista ancora una volta grande protagonista la scorsa estate. Increduli i suoi amici che hanno espresso il loro dolore su Facebook.

Perfezionatasi con insegnanti illustri come Margarita Trajanova, Vladimir Luppov, Radu Ciuca, Tuccio Rigano, Marina Romani, Francesca Zumbo e Elisabeth Platel, Liliana ha danzato con stelle del calibro di Gianni Rosaci, Pino Alosa, Fabrizio Batoli, Luciano Aimar, Carlo Alosa, Massimo Adorni per citarne alcuni, in teatri prestigiosi, Brancaccio di Roma, Donizzetti di Bergamo, il Marrucino di Chieti o il Sanders Theatre di Boston. Nel 1998 ha partecipato al Roman Music Festival, presso il Sanders Theatre di Boston organizzato in collaborazione con la Harvard University, in qualità di prima ballerina e coreografa.

Nel 2003 viene ingaggiata dalla Musiza di Roma, produttrice del “Notre Dame De Paris” lavorando come insegnante ospite, responsabile dell’allenamento del corpo di ballo.

Dal 1992 dirige il Centro Dimensione danza di viale Europa, 43 collaborando con maestri e coreografi di fama nazionale ed internazionale, organizzando corsi, stage e spettacoli. Ma l’elenco delle sue attività e delle suo collaborazioni della ballerina più famosa di Chieti è molto lungo e non bastano le colonne di un articolo.

Nel cassetto destinato ai suoi allievi aveva riposti tantissimi progetti. Ieri i ragazzi iscritti alla sua scuola, giovani speranze della danza italiana, venuti a sapere della notizia sono precipitati in una profonda tristezza. Probabilmente i funerali dovrebbero essere celebrati domani alle 15 nella chiesa della Santissima Trinità. Si prevede una chiesa gremita.

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