muore a 51 anni

VASTO. La notizia è arrivata in città ieri mattina provocando grande dolore. A palazzo di giustizia, ma non solo. Il giudice Giovanni Falcione, 51 anni, in servizio fino allo scorso anno a Vasto, è...
VASTO. La notizia è arrivata in città ieri mattina provocando grande dolore. A palazzo di giustizia, ma non solo. Il giudice Giovanni Falcione, 51 anni, in servizio fino allo scorso anno a Vasto, è morto a causa di una grave malattia.
Il magistrato è morto alla Fondazione di ricerca e cura Giovanni Paolo II di Campobasso dove cercava di curarsi.Ricordato da tutti come il giudice che si occupò del massacro di Ferrazzano, dove Angelo Izzo (l’omicida del Circeo) nel 2005 uccise mentre era in semilibertà due donne, Giovanni Falcione aveva iniziato la sua carriera come sostituto procuratore a Foggia. Titolare di importati inchieste, era stato l'artefice dell'inchiesta sul crollo della palazzina di via Giotto, avvenuto nel 1999 e nel quale morirono 67 persone. A Campobasso, da giudice, si è occupato di moltissimi casi importanti. Così come in Abruzzo. Arrivato a Vasto il 10 novembre 2011 aveva portato in Tribunale linfa ed energia. Poi la scoperta della malattia. Lo scorso anno chiese e ottenne il trasferimento a Campobasso per potersi curare. Lasciò il Tribunale istoniense a maggio 2013. Purtroppo il male ha vinto e un anno e mezzo dopo lo ha portato via. I funerali di Giovanni Falcione si terranno questa mattina alle 10.30, nella chiesa di San Nicola a San Giuliano del Sannio (Campobasso), suo paese d'origine.
Alle esequie parteciperanno molte toghe vastesi. Cosimo Santimone consigliere dell'Ordine nazionale dei giornalisti lo ricorda così. «Falcione aveva, memore forse del suo trascorso nel mondo dell’informazione (forse pochi sanno che, da giovanissimo, il sacro fuoco della passione per la scrittura si impadronì anche di lui) un ottimo intuito investigativo, e lo dimostrò nei giorni immediatamente seguenti il massacro di Ferrazzano. Aveva una alta considerazione del lavoro e del ruolo degli avvocati, con i quali colloquiava senza mai innalzare nessuna barriera. Competenza, equilibrio e determinazione hanno contraddistinto i suoi anni da magistrato».
Grande il cordoglio espresso a Vasto dall'ex presidente del Consiglio dell'Ordine forense, Nicola Artese e dal suo successore, Vittorio Melone ma anche dagli avvocati delle Camere penali rappresentati da Giovanni Cerella, Fiorenzo Cieri e Angela Pennetta.
«Abbiamo perso non solo un grande magistrato ma anche un grande uomo», hanno dichiarato gli avvocati vastesi.
Paola Calvano
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