Muore a 58 anni Valerio Ursini, storico architetto della Via Verde

7 Febbraio 2022

È stato il responsabile del procedimento per realizzare la pista ciclopedonale sulla costa dei trabocchi Il presidente Menna: «Perdiamo un pilastro della nostra istituzione». Stamattina i funerali in cattedrale

CHIETI. L’amministrazione provinciale perde un funzionario stimato e preparato. L’architetto Valerio Ursini è morto ieri dopo aver lottato, con forza e coraggio, contro una malattia. Aveva 58 anni. A lui si deve la cura dell’iter progettuale che ha portato alla realizzazione della Via Verde, la pista ciclo-pedonale sull’ex tracciato ferroviario da Ortona a San Salvo.
«Con lui la Provincia di Chieti, e non solo, perde una grande persona: onesta, laboriosa, educata, rispettosa e responsabile», ha detto il neo presidente dell’amministrazione provinciale Francesco Menna che ha voluto allestire ieri la camera ardente nella sala consiliare della Provincia, «l’architetto è stato una delle persone chiave nella realizzazione della Via Verde. Sento di doverlo ringraziare per il grande lavoro profuso in questi anni, insieme ai suoi colleghi, che ha fatto sì che questa opera, così importante per il territorio, prendesse forma divenendo realtà».
Anche Paolo Primavera, l’imprenditore capofila con la sua Cogepri dell’associazione di imprese che ha materialmente costruito la Via Verde, ricorda il grande impegno dell’architetto nella realizzazione dell’opera a cui teneva moltissimo, avendone subito compreso il valore di volano per lo sviluppo del territorio: «Al di là del rapporto di amicizia che avevamo», dice Primavera, «senza di lui, senza la sua capacità professionale e amministrativa, la Via Verde non si sarebbe mai realizzata. Ne abbiamo passate di tutti i colori. Abbiamo dovuto superare tantissimi ostacoli. Ma lui ha sempre avuto la capacità di mediare e trovare soluzioni per portare a termine l’opera». Primavera chiede che la Provincia intitoli a Valerio Ursini la Via Verde o qualcosa in relazione a essa.
«Valerio è stato un esempio straordinario di dipendente pubblico, un amico che lavorava sempre per le soluzioni». Lo ricorda con queste parole l’ex presidente della Provincia Mario Pupillo, «ha lavorato in Provincia, in qualità di responsabile del servizio Patrimonio e valorizzazione immobiliare-Progetto Via Verde, con passione e competenza, anche nei giorni della sofferenza, quando il male che lo aveva colpito generava fatica e dolore. Valerio è stato un esempio straordinario di professionista che ha speso tutte le sue energie per la Provincia, per vedere concluse opere e progetti senza mai fare un passo indietro o defilandosi dalle responsabilità, anche quando avrebbe potuto. In qualità di presidente della Provincia ho avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarlo. Ricordo le mie telefonate festive o serali cui rispondeva sempre disponibile ad affrontare rapidamente i problemi della Provincia». A ricordarne «competenza, professionalità, grande intelligenza, capacità e coerenza», è stato anche l’ex presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio. «Era un vero gentiluomo», dice l’assessore regionale Nicola Campitelli (Lega). «Ho avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzare al meglio la sua professionalità al servizio del territorio quando abbiamo collaborato quotidianamente sia quando ero assessore alla Provincia e, in ultimo, da assessore regionale». I funerali si tengono questa mattina alle 10.30 nella cattedrale di San Giustino. In tanti vorranno stringersi al dolore della moglie Alessia Di Prospero, di professione commercialista, e delle tre figlie Fulvia, Lucia Anna e Ornella.