Muore colpito da un tronco

20 Agosto 2017

L’agricoltore 70enne ha chiesto aiuto prima di stramazzare a terra

ORSOGNA . Colpito da un grosso tronco mentre guida un mezzo agricolo, ha la forza di scendere, portarsi in strada e chiedere aiuto prima di accasciarsi e morire. Non ce l’ha fatta Giuseppe Di Sipio, 70enne orsognese che ieri stava lavorando su uno dei campi di sua proprietà quando il fusto di un albero che stava trascinando con un cingolato, lo ha preso alla schiena provocandogli un trauma che non gli ha dato scampo. È accaduto poco dopo mezzogiorno, in un’area di campagna nella zona del Feuduccio di Orsogna, località Cerratina, nelle vicinanze del lago Pelino. L’anziano stava lavorando su un terreno scosceso, intento a trasportare con un Fiat cingolato dei grossi tronchi di legno a valle. Li stava trascinando con un gancio, quando uno di questi stessi tronchi – per motivi ancora da accertare – gli si è catapultato addosso colpendolo alla schiena. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’impatto ha provocato lo spostamento in avanti di Di Sipio, che a quel punto è andato a sbattere contro la sbarra di ferro vicino al posto guida del mezzo agricolo. Nonostante i traumi, l’uomo è riuscito a scendere dal mezzo e recarsi a piedi sulla strada che a valle costeggia il terreno. Si tratta di un’arteria che da Orsogna prosegue poi sia verso Ari che Filetto. Ed è proprio sul ciglio di questa carreggiata che Di Sipio si è seduto in attesa che qualcuno lo notasse. Quando l’autista di una macchina lo ha visto, ha subito allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti un’ambulanza del 118 ed i carabinieri di Orsogna, agli ordini del Luogotenente Franco Bonaduce, comandante della locale stazione. Ma per il settantenne non c’era più nulla da fare. La morte è stata accertata dal medico legale Marco Piattelli, che non ha potuto far altro che constatare il decesso dello sfortunato anziano. Fatale per lui è stato il colpo ricevuto alla schiena dal tronco, che gli ha provocato la lesione della vena aorta. Informato dei fatti, il magistrato Giancarlo Ciani ha disposto il rilascio della salma ai familiari. Lungo la strada dove il settantenne è deceduto si sono radunate subito diverse persone, tra parenti e conoscenti dell’anziano. Negli occhi degli accorsi si scorgeva incredulità per quanto accaduto, mentre il medico legale ed i carabinieri procedevano ai rilievi del caso. Al lato della carreggiata su un vasto terreno in salita, volgendo lo sguardo in alto si intravedeva il Fiat cingolato. La vittima ha lottato per non morire, percorrendo diversi metri prima di accasciarsi al suolo. Di Sipio era un volto noto in paese, una persona che si vedeva spesso in piazza, era in buone condizioni di salute. Aveva sempre svolto la professione di agricoltore, e chi lo conosceva lo ricorda come una persona tranquilla, un vero lavoratore. Non era sposato e viveva insieme all’anziana madre di novant’anni. Per lei quello di ieri è stato sicuramente il giorno più brutto della sua vita.
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