Muore d’infarto dopo il tuffo in mare

Il molisano Domenico Crudele, 78 anni, era in vacanza con la moglie a Vasto: il corpo trovato a cento metri dalla riva
VASTO. Prima tragedia dell’estate sulla riviera vastese. Domenico Crudele, 78 anni di Isernia, è morto ieri mattina a causa di un infarto mentre praticava attività subacquea in apnea nel braccio di mare antistante il Lido Adriatico. Inutili i soccorsi. Il primo fine settimana del mese di giugno ha fatto registrare una grande presenza di bagnanti lungo tutto il litorale: decine gli interventi dell’autorità marittima con pioggia di multe anche a Punta Penna.
LA TRAGEDIA
Era arrivato in spiaggia al lido Adriatico di buonora, Domenico Crudele, con la moglie Gemma. Indossata la muta, l’uomo si è tuffato alla ricerca di vongole e frutti di mare. Poco prima delle 10, Rosham Di Bussolo, un assistente bagnante della Lifeguard, ha visto il suo corpo galleggiare a 100 metri dalla riva. Immediatamente sono scattati i soccorsi: aiutato da Fernando e Paolo Sorgente, titolari del lido da Fernando, Rosham ha raggiunto il 78enne portandolo a riva con il pattino. Ma il cuore di Domenico non ha ripreso più a battere. Sul posto sono arrivati gli uomini del Circomare, i carabinieri e il 118. La Procura di Vasto, avvisata della disgrazia dall’autorità marittima, sentito il parere del medico legale, ha riconsegnato la salma ai familiari. Quello di ieri è il secondo intervento in 48 ore di soccorso in mare di un bagnante. Il Circomare sabato mattina era intervenuto a San Salvo, in soccorso di un 77enne che rischiava di annegare. «Sabato la morte del bagnante», dice il comandante Stefano Varone, «è stata scongiurata da un assistente bagnanti. Ma oggi (ieri per chi legge, ndr) non c’è stato niente da fare». Laureato in lingue e letterature straniere all’università Orientale di Napoli, Crudele ha insegnato inglese per oltre un ventennio nel liceo classico Fascitelli di Isernia.
I CONTROLLI
Già da venerdì scorso, così come preannunciato durante gli incontri con i titolari delle attività turistiche dei comuni della riviera compresi fra Torino di Sangro e San Salvo, sono cominciate le attività di controllo preventivo in tutti gli stabilimenti balneari del litorale per verificare l’ottemperanza alle prescrizioni di sicurezza previste dall’ordinanza balneare. L’autorità marittima ha controllato in particolare la predisposizione del servizio di salvataggio organizzato dai concessionari. «I controlli», annota il comandante della Guardia Costiera, «hanno permesso di sanzionare diverse irregolarità. Scoperti, numerosi pescatori sportivi intenti in attività di pesca vietata. Sono state elevate decine di sanzioni amministrative, per un totale di più di 4.000 euro, e sequestrate le attrezzature».
I SEQUESTRI
«I proventi illeciti dell’attività, circa 25 chili di vongole», prosegue Varone, «sono state sequestrate e subito rigettate in mare perché ancora vive. Notevoli disagi sono stati registrati anche nelle vicinanze del porto. In particolare, lungo la strada di accesso al porto e alla spiaggia di Punta Penna, sono stati fatti numerosi verbali amministrativi a carico di proprietari di autovetture. Una ventina le multe per soste in aree vietate, peraltro adeguatamente segnalate. Altri autisti sono entrati in aree non consentite. Non sono mancati fenomeni di inciviltà con la manomissione delle sbarre automatiche d’accesso. Ricordo agli utenti della Riserva naturale di Punta Aderci», conclude Varone, «che è importante rispettare le norme in materia di circolazione per la pubblica incolumità e per permettere non solo il transito dei mezzi portuali, ma anche di mezzi di soccorso e antincendio in caso di necessità».
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