Muore dopo la dialisi: aperta l’inchiesta

La fornaia Ottaviano stroncata da malore: stava rientrando dall’ospedale di Isernia perché il servizio ad Agnone era chiuso
MONTAZZOLI. È morta mentre tornava a casa dopo la dialisi. Un calvario di 68 chilometri da Montazzoli a Isernia. Questo perché all’ospedale più vicino, il Caracciolo di Agnone, il servizio mercoledì era sospeso. L’unico medico in servizio da 5 anni nel reparto dialisi era in permesso. Ora la salma di Teresa Ottaviano, 65 anni, titolare del forno storico di Montazzoli, è all’obitorio dell’ospedale San Pio di Vasto in attesa dell’autopsia disposta dalla Procura. E sulla sospensione del servizio al Caracciolo, il sindaco di Agnone, Lorenzo Marcovecchio, ha chiesto di incontrare la Asl di Campobasso.
Non è un caso di malasanità quello di Teresa Ottaviano. Si tratta piuttosto di un caso di assenza di sanità. «A furia di tagliare mancano ormai i servizi essenziali e salvavita», protestano i residenti nell’Alto Vastese. Solo qualche giorno fa un parroco di Agnone, don Francesco Martino, aveva denunciato una situazione insostenibile nei comuni dell’interno.
Montazzoli è stordita e incredula davanti alla tragedia che ha colpito la famiglia Ottaviano. Probabilmente la donna è stata stroncata da un infarto. La paziente era in dialisi da anni. Da Montazzoli veniva trasportata periodicamente ad Agnone con una ambulanza della protezione civile Valtrigno. Mercoledì il percorso si è allungato. Il malore letale è arrivato all’improvviso durante il viaggio di ritorno a casa. All’altezza di un supermercato a Castiglione Messer Marino, la donna si è accasciata sul sedile. La persona che le prestava assistenza ha fatto subito fermare l’autolettiga ed ha chiamato il 118 cercando nel frattempo di rianimare la donna. Pochi minuti dopo è arrivato il 118 da Castiglione. Il medico ha tentato in tutti i modi di risvegliare il cuore. Tutto inutile: Teresa Ottaviano non ha più riaperto gli occhi.
Informata del caso, la Procura di Vasto ha deciso di aprire un inchiesta. La salma è stata trasferita al San Pio e questa mattina il medico legale Pietro Falco eseguirà l’autopsia per accertare le cause della morte e stabilire se il tragico evento possa essere collegato alla trasferta.
Al momento nessuno vuole sbilanciarsi. Il sindaco di Montazzoli, Felice Novello, si dichiara molto dispiaciuto per l’accaduto. «Spiace moltissimo sia per la signora che tutti nella zona conoscevano e sia per quello che sta accadendo. Il servizio dialisi è indispensabile. Dopo una dialisi un paziente è affaticato. Non so nello specifico che cosa sia accaduto. Saranno i periti a stabilirlo ma quel che è certo un intero territorio non può fare 70 chilometri per la dialisi», dice il sindaco di Castiglione, Emilio Di Lizia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

