Muore in casa punto da un calabrone

19 Agosto 2020

Il fatto in contrada Paolini: Gabriele Bucco, 62 anni, colpito da uno choc anafilattico. Inutili i soccorsi, oggi l’addio

SAN VITO CHIETINO . Muore dopo essere stato punto da un calabrone. È uno choc anafilattico ad aver strappato alla vita Gabriele Bucco, 62 anni, di San Vito Chietino. Una grave reazione allergica che non gli ha lasciato scampo. Ieri mattina poco dopo le 8 l’uomo era in casa quando è stato punto più volte dall’insetto. In pochi minuti è andato in choc e a nulla sono valsi i soccorsi. L’ambulanza 118 è arrivata velocemente da Lanciano chiamata da alcuni familiari, ma quando sono entrati in casa gli operatori hanno potuto solo constatare il decesso dell’uomo e notare almeno 4-5 punture del calabrone sul corpo. Una quantità di veleno, per lui che era allergico, risultata fatale.
Bucco viveva in contrada Paolini, a poche centinaia di metri dalla campagna dove venerdì scorso ha perso la vita in un incidente agricolo Massimo Bozzelli, 49 anni capo Ute alla Sevel. Una piccola zona colpita quindi da due tragedie, due lutti, in pochi giorni. Bucco ha lavorato invece alla Legnosud fino alla chiusura dello stabilimento sanvitese. Falegname, artigiano, si arrangiava anche con lavoretti in campagna. Celibe, viveva con il fratello Pietro. «Era una persona tranquilla, riservata e seria», dicono alcuni amici, «si vedeva spesso per il paese. Era gentile, umile e disponibile».
Una notizia, quella della morte di Bucco, che ha scosso la comunità sanvitese che oggi potrà rendergli l’ultimo saluto. Ci sarà infatti il funerale alle 16.30 nella chiesa parrocchiale dell'Immacolata Concezione. Lascia il fratello Pietro e la famiglia di Erminio Bucco. Molti i messaggi di cordoglio ai familiari, messaggi anche di sbigottimento per una tragedia inaspettata. A colpire è anche la modalità della morte, causata dalla puntura di un insetto che ha provocato nel 62enne, che era allergico, uno choc anafilattico. L’anafilassi è una reazione allergica grave, caratterizzata da un esordio improvviso ed un’evoluzione altrettanto rapida; in assenza di un tempestivo trattamento può provocare il decesso del paziente. Le sostanze che più frequentemente possono scatenare uno choc anafilattico sono le punture di insetti, gli alimenti, alcuni farmaci (antibiotici, anestetici, mezzi di contrasto) e materiali. I sintomi che fanno pensare ad una reazione allergica sono prurito improvviso, orticaria e gonfiore, e poi in casi più gravi vertigini, tachicardia, broncospasmo fino da arrivare alla perdita di conoscenza. Bucco purtroppo ieri mattina non è riuscito a superare la fase critica e ha chiuso gli occhi per sempre.
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