Muore l’artista ucraina ustionata in casa: aveva 40 anni ed era fuggita dalla guerra

La percussionista si spegne al Sant’Eugenio di Roma per le conseguenze dell’incendio partito da una stufetta elettrica L’addio struggente del marito: «Ti amerò per sempre». Il sindaco Ferrara: «Dolore immenso, proporrò il lutto cittadino»
CHIETI. Era fuggita dalle bombe e dall’orrore della guerra. Arrivata a Chieti, aveva ricominciato una seconda vita insieme al marito. Liudmyla Vershynina, musicista ucraina di 40 anni, è morta ieri mattina all’ospedale Sant’Eugenio di Roma per le ustioni riportate nell’incendio scoppiato la sera del 4 gennaio all’interno della sua nuova casa nel cuore del centro storico teatino, in via dei Celestini 11, quartiere Civitella. Il marito Georgiy Vershynin, violoncellista dei Virtuosi di Kiev, la formazione orchestrale ospite in città da quasi due anni, quella sera non era nel piccolo appartamento quando è divampato il rogo, probabilmente da una stufetta elettrica.
L’ADDIO
Georgiy dice addio alla moglie con un messaggio struggente, pubblicato su Facebook e accompagnato da una foto di Liudmyla scattata all’interno del teatro Marrucino: «Sei la personata più amata, cara e bella della mia vita. Ora sei salita in cielo. Possa la tua anima trovare pace. Ti amo tantissimo».
CITTà IN LUTTO
Il sindaco Diego Ferrara si commuove: «Il mio dolore è immenso. Liudmyla, insieme al marito, viveva finalmente in pace nella nostra città dopo aver lasciato la sua patria: purtroppo ha trovato la morte in un modo orribile. Proporrò il lutto cittadino». Anche Giuliano Mazzoccante, direttore artistico del teatro Marrucino, è sconvolto: «Siamo sotto choc. Liudmyla era felice, solare, viveva con serenità. Era una grande professionista e suonava soprattutto nelle orchestre sinfoniche rock. I Virtuosi di Kiev, qui da quasi due anni, sono una grande famiglia e amano la nostra terra: adesso nessuno riesce a darsi pace».
L’INCHIESTA
Il sostituto procuratore Marika Ponziani ha aperto un fascicolo sull’incendio, sequestrando l’appartamento e affidando gli accertamenti ai carabinieri della stazione di Chieti Principale e ai vigili del fuoco del comando provinciale. Dal sopralluogo è emerso come il rogo sia partito probabilmente da una stufetta elettrica che la donna aveva acceso vicino al divano. Da qui, forse a causa di un cortocircuito, sono divampate le fiamme che hanno incendiato alcuni vestiti che la quarantenne aveva appeso in soggiorno. Sono state due persone che vivono nello stabile a dare l’allarme quando, rincasando, hanno visto il fumo e sentito un forte odore di bruciato. Fin da subito le condizioni di Liudmyla, che ha riportato ustioni di secondo e terzo grado su quasi il 70 per cento del corpo, sono apparse gravissime. Nelle prossime ore la procura deciderà se disporre l’autopsia. Anche il cane della musicista è morto nel rogo.
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