Muore nei campi agricoltore casalese Fatale un malore
CASALBORDINO . È morto stringendo in mano gli attrezzi da lavoro. Matteo D’Aurizio, 82 anni, agricoltore di Casalbordino, è stato stroncato da un infarto mentre lavorava il suo terreno in via...
CASALBORDINO . È morto stringendo in mano gli attrezzi da lavoro. Matteo D’Aurizio, 82 anni, agricoltore di Casalbordino, è stato stroncato da un infarto mentre lavorava il suo terreno in via Cristoforo Colombo, non lontano dallo stadio. La morte risale alle 9 di ieri mattina. Ma la tragedia è stata scoperta a mezzogiorno. A dare l’allarme è stata la figlia. Non vedendo tornare a casa il genitore, la donna ha chiesto aiuto ai carabinieri. Poco dopo i militari hanno fatto l’amara scoperta. L’anziano era accasciato sul terreno. I carabinieri hanno richiesto sul posto l’arrivo del 118. Gli operatori tuttavia non hanno potuto fare altro che constatare il suo decesso. La magistratura vastese, dopo l’ispezione cadaverica, ha riconsegnato la salma alla famiglia. La notizia si è sparsa subito in paese provocando grande commozione. «Matteo è morto facendo quello che più gli piaceva», commenta un conoscente, «non sapeva stare lontano dalla sua terra. Si arrabbiava se qualcuno gli suggeriva di riposarsi». L’82enne era cardiopatico ma non accettava l’idea di non poter continuare a curare il proprio terreno. Quando ieri mattina di buonora è uscito da casa per andare nei campi, nessuno poteva immaginare quello che sarebbe accaduto. L’anziano sembrava stesse bene. Il malessere fatale è arrivato all’improvviso e non gli ha dato neppure il tempo di chiedere aiuto. Il cuore non ha retto al caldo atipico che in questi giorni interessa tutto il Vastese. La morte è stata istantanea. Finora l’estate vastese ha registrato molti episodi analoghi. Due i casi avvenuti in riva al mare, uno proprio a Casalbordino. Ma c’è stato anche chi è morto a casa. «Il cuore», dicono i medici, «può decidere di fermarsi all’improvviso senza alcun preavviso». (p.c.)
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