Muore nello schianto contro un pilone

27 Marzo 2015

Operaio Pilkington di 48 anni perde il controllo dell’auto dopo la rotatoria della Marina. Indagini sulle cause della sbandata

SAN SALVO. La sua auto si è schiantata contro un pilastro. Una tragedia al momento inspiegabile. Era diretto verso Vasto, Francesco Sacchetti, 48 anni, di Montenero di Bisaccia, al termine di una giornata come tante. A Vasto, però, non è mai arrivato. La sua Mini Cooper si è schiantata a San Salvo marina contro un pilastro del cavalcavia. Un impatto fortissimo che ha squartato la vettura. Pezzi della carrozzeria sono schizzati a diversi metri di distanza. L’uomo, sposato, e padre di una ragazza di 24 anni, è morto sul colpo. La perizia necroscopica eseguita nell’obitorio del cimitero di San Salvo dal medico legale Pietro Falco, ha confermato il decesso per politrauma da incidente stradale. La magistratura non ha ritenuto necessaria l’autopsia e ha riconsegnato la salma alla moglie Antonietta e alla figlia Federica.

L’INCIDENTE. Erano passate da poco le 23, mercoledì sera, quando Sacchetti, operaio della Pilkington, al volante della sua auto, da Montenero di Bisaccia, paese natale, ha imboccato la Statale 16 per raggiungere Vasto. La strada era semideserta. All’improvviso, all’altezza della prima rotatoria che segna il confine tra Abruzzo e Molise, la Mini ha inziato a sbandare ed è finita fuori carreggiata. La vettura è salita prima sul cordolo della rotatoria, poi ha proseguito la corsa sul marciapiede e, infine, è arrivato lo schianto contro il pilone di cemento armato del cavalcavia. Il botto è stato così forte da svegliare alcuni residenti che hanno subito chiamato il 112 e il 118.

I SOCCORSI. Pochi minuti dopo sul posto è arrivata un’auto dei carabinieri, i vigili del fuoco e l’ambulanza del 118. Per l’automobilista, però, non c’è stato nulla da fare. Non è stato semplice estrarre il corpo martoriato dell’operaio dalle lamiere. «Ad essergli fatali sono state le ferite riportare in seguito all’impatto», ha confermato il medico legale Pietro Falco al termine dell’ispezione cadaverica. I carabinieri stanno cercando di scoprire il motivo della sbandata che ha prodotto lo schianto. Francesco Sacchetti non era uno sprovveduto, nè un automobilista spericolato. Potrebbe essere finito sul cordolo per errore. Ogni ipotesi al momento risulta azzardata.

LA CAMERA ARDENTE E LE ESEQUIE. La famiglia dell’operaio ha fatto allestire la camera ardente al cimitero di San Salvo. Il feretro resterà a San Salvo fino alle 15 di oggi. Poi partirà per Montenero di Bisaccia dove saranno celebrati i funerali nella chiesa di San Paolo apostolo. Grande il cordoglio dei colleghi della Pilkington e di amici e parenti. Distrutti dal dolore i genitori, Armando e Marcellina. «Montenero è un paese piccolo. Ci conosciamo tutti. La morte di Francesco ci addolora», hanno dichiarato alcuni suoi amici.

Paola Calvano

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