Muore per malore il podista Bevilacqua

1 Giugno 2018

L’uomo, 75 anni, era alla guida di un ciclomotore quando si è sentito male ed è caduto. Correva per le strade a piedi nudi

VASTO. Malore letale ieri mattina per un pensionato di Vasto che tornava a casa in sella al proprio ciclomotore. L’uomo, Antonio Bevilacqua, 75 anni, noto come Tonino, il re del podismo, nonostante i soccorsi immediati e il trasferimento al San Pio, non ce l’ha fatta. La tragedia si è consumata poco dopo le 11, in via delle Croci, nel centro cittadino. Incredulità fra gli sportivi e non solo.
Tonino Bevilacqua era considerato un simbolo degli amanti dell’attività fisica e della corsa in particolare. Disciplina che praticava anche a piedi scalzi. Insieme ad alcuni amici aveva formato il gruppo di podisti vastesi, chiamato “I Tapascioni”. I passanti che ieri mattina si trovavano in via delle Croci quando Tonino si è sentito male, pare abbiano visto il ciclomotore dell’uomo sbandare e finire sull’asfalto. Tutti hanno pensato a un incidente stradale.
I primi soccorritori hanno subito capito che il settantacinquenne stava male ed hanno chiamato la polizia municipale ed il 118. All’arrivo dei sanitari l’uomo non aveva ancora ripreso i sensi. Gli operatori sanitari, davanti ad un evidente arresto cardiaco, hanno provato più volte a risvegliare il cuore del pensionato. Ai vigorosi massaggi cardiaci sono seguiti diversi interventi con il defibrillatore. Tutto inutile.
Antonio Bevilacqua non riapriva gli occhi e il suo respiro era sempre più affannoso. A quel punto l’uomo è stato caricato in ambulanza e trasferito nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale San Pio. «Purtroppo è morto poco dopo il trasporto in ospedale», annota il comandante della polizia locale, Giuseppe Del Moro.
Gli agenti hanno compiuto accertamenti in via delle Croci per verificare se a causare il malore possa essere stato qualcosa che è accaduto mentre l’anziano guidava. L’ipotesi, però, sembra sia da escludere.
La città è sgomenta. Ieri è morto uno dei personaggi più amati dagli sportivi vastesi. «Uno che non si arrendeva mai», hanno detto alcuni amici in lacrime davanti al San Pio. (p.c.)
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