Muore travolta sulle strisce

L’ex insegnante Di Biase era stata trasferita nella notte all’ospedale di Pescara
CHIETI. Maria Di Biase, 80 anni, non ce l’ha fatta. È stata investita martedì pomeriggio da una Lancia Ypsilon che stava viaggiando su viale Abruzzo. Il conducente, un 63enne di San Valentino, si era recato in stazione per andare a prendere alcuni parenti e stava ritornando indietro verso la zona del centro commerciale. Ha colpito la vittima, che stava attraversando sulle strisce pedonali, all’altezza della gioielleria Quaglietta. Subito dopo l’urto, in seguito a una forte emorragia celebrale, l’anziana è stata soccorsa e portata in codice rosso all’ospedale di Chieti. Sul posto sono giunti carabinieri, commercianti della zona e parenti della vittima. Nella notte la Di Biase era stata trasferita all’ospedale di Pescara per essere operata d’urgenza. Ma i medici di Neurochirurgia non hanno potuto fare nulla: l’emorragia si era ampiamente estesa e i danni ormai erano irreparabili.
Il conducente della Lancia Ypsilon dovrà rispondere del reato di omicidio colposo: «Molto probabilmente chi guidava non l’ha vista attraversare, a causa del mal tempo e della pioggia», commenta la nipote della vittima, l’assessore al commercio di Chieti, Carla Di Biase, «era una bravissima persona. La sua morte ci ha lasciato increduli e sgomenti» continuano anche le figlie di Maria, Maria Teresa ed Elisabetta.
Conosciutissima in città, l'ottantenne era nata e vissuta a Chieti insegnando per anni a tantissime generazioni di alunni nella scuola elementare di via Lanciano. Ma quella di martedì non è il primo incidente che si consuma lungo viale Abruzzo e anche questa volta le conseguenze sono state estreme. Qualche settimana fa l’amministrazione comunale ha dovuto rompere di nuovo l’asfalto in corrispondenza del primo rondò della via. Lo stesso rondò teatro di un incidente per cui parte della relativa segnaletica è stata rovinata: alcuni residenti avevano lamentato da tempo il fatto che la rotatoria fosse scarsamente illuminata. Un’altra tragedia si era sfiorata nel mese di maggio, quando alcuni passanti sentirono una brusca frenata che annunciava un terribile schianto. Il guidatore di una Mercedes 170 classe A, compiendo una manovra azzardata, andò a schiantarsi contro un’Audi A3, parcheggiata sul lato della strada, vicino al Ristorante Hotel White House. L’auto in sosta, a causa dell’alta velocità, fu spostata di un paio di metri. Rimasero feriti i tre giovani stranieri che erano a bordo della Mercedes.

