Muore un medico del pronto soccorso

Silvana Pietropaolo, 65 anni, aveva lavorato al San Pio ed era in pensione da qualche mese. Il decesso a Pescara
VASTO. Anche lei si è arresa al Covid-19. La dottoressa Silvana Pietropaolo, 65 anni, il medico che infondeva coraggio ai pazienti che arrivavano spaventati al pronto soccorso dell’ospedale San Pio, non ha potuto stringere la mano di nessuno quando i suoi occhi si sono chiusi per sempre. La professionista, in pensione da poco e sposata con il chirurgo Antonio D’Attilio, è morta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Spirito Santo di Pescara. Il protocollo ha impedito a chi le voleva bene di starle vicino. Un dolore che si è aggiunto al dolore.
«Lo so che si può morire», dice l’amica e collega Maria Amato, direttrice del reparto di Radiologia del San Pio, «ma questo modo, questo essere soli, rende tutto più doloroso. Resta un senso terribile di inutilità. Semplicemente si scompare. Spero che ora Silvana si trovi in un posto pieno di sole, di bei colori, di aria pulita e profumo di mare».
Prima di arrendersi Silvana Pietropaolo ha lottato a lungo. Ha cominciato a stare male un mese fa. Ma il suo fisico, debilitato da una precedente patologia, non ha retto al Covid-19. La notizia della morte della dottoressa Pietropaolo, per anni impegnata anche al Distretto sanitario di base, si è diffusa in città mercoledì sera suscitando sgomento in quanti l’hanno conosciuta. Colleghi, operatori sanitari, ma anche pazienti e amici. «È stata una professionista e una donna preparata e che rispettava tutti i pazienti cercando di alleviare anche le sofferenze psicologiche. Infondeva loro coraggio», commenta commossa la responsabile della direzione sanitaria del San Pio, Francesca Tana, porgendo le condoglianze alla famiglia. Parole di affetto e di stima sono state pronunciate anche dalla dottoressa Ornella Bastonno, del pronto soccorso, che ha avuto modo di seguire da vicino la collega.
Abituata a combattere con il dolore e la malattia, Silvana Pietropaolo ha vissuto con grande dignità e nel massimo riserbo i suoi problemi di salute. «Come me», ha ripreso Maria Amato rivolgendosi alla collega scomparsa, «sei appartenuta alla generazione che in ospedale ha tessuto rapporti e mietuto affetti. Gli ultimi anni sono stati in salita, i controlli, i buoni responsi e il sorriso passata la paura. Poi il Covid». La notizia della sua morte ha colpito tutti di sorpresa. «Siamo storditi da questo ennesimo lutto», ha commentato il sindaco Francesco Menna, «che ci priva di un’altra grande professionista». Ora la città aspetta di poter salutare per l’ultima volta Pietropaolo. Come previsto dal protocollo Covid-19, il rientro del feretro a Vasto avverrà seguendo le procedure previste dai decreti sul virus.
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