Muore un mese dopo lo schianto in auto

Domenico Troilo, 76 anni, voleva mettere in moto l’auto facendola sfilare in discesa ma è finito contro un albero
ARCHI. È deceduto nell’ospedale di Chieti dopo un mese di tribolazioni dovute a un incidente automobilistico che con il senno del poi ha tutte le caratteristiche della fatalità. Domenico Troilo, 76 anni, non ce l’ha fatta ha superare i traumi che da subito sono stati considerati gravi
Quasi un mese fa Troilo decide di mettere in modo la sua macchina, una Fiat Panda nuovo tipo, che non ne vuole sapere di farlo in modo consueto: chiave nel cruscotto, un semi-giro, contatto e accensione. Qualcosa non va e non valgono i ripetuti tentativi. Il settantaseienne decide di fare a modo suo, forse come ha fatto altre volte, come si è soliti fare. Sale nell’abitacolo, la macchina è in pendenza in una strada interpoderale di contrada Pianello. Troilo decide di usare il cosiddetto metodo a “strappo”, quando la macchina è in discesa: dopo che ha raggiunto una certa velocità, si mette la seconda marcia e si lascia il quadro strumenti acceso, premere la frizione e mentre l’auto prende velocità, si lascia il pedale e si accelera contemporaneamente per far mettere in moto l’auto. Questa la teoria: però in questo caso qualcosa non è andato per il verso giusto. La macchina acquista sì velocità ma non parte. Sicché Troilo non riesce a frenare e si schianta contro un albero, a valle della stradina.
L’uomo è seduto ancora alla guida, ha perso conoscenza. I primi ad accorrere sono la moglie e un vicino di casa allertati dal rumore, poi arrivano altre persone, tirano fuori dall’abitacolo il ferito, avvisano il servizio di emergenza sanitaria 118 che arriva dall’ospedale Renzetti di Lanciano. I sanitari si rendono conto delle condizioni serie del ferito che, dopo una breve sosta nel nosocomio frentano, è trasferito nel Clinicizzato di Chieti.
Nel paese la notizia che Domenico Troilo, persona conosciuta e stimata, è in ospedale, arriva subito ma le informazioni su cosa sia accaduto sono frammentarie. Il ferito, che ha una tempra forte, lotta nel suo letto per un mese, i medici non sciolgono mai la prognosi, le sue condizioni non gli danno la possibilità di riprendersi, anzi peggiorano fino all'esito finale di ieri l’altro. Troilo lascia la moglie e un figlio. La salma arriverà nella mattinata di oggi dall’ospedale di Chieti nell’abitazione di via Pianello da dove muoverà, nel pomeriggio, per la chiesa parrocchiale dove saranno celebrati i funerali.
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