Muraglia presenta le dimissioni, Menna accusa la Regione e la Asl

Oggi per il medico è l’ultimo giorno con il contratto da direttore sanitario della struttura provinciale Il sindaco di Vasto: «Ha sempre difeso l’ospedale San Pio». Ferrara: «Brutta notizia per il territorio»
VASTO. Nuove scelte alla Asl provinciale. Oggi per Angelo Muraglia è l'ultimo giorno da direttore sanitario dell’azienda di Lanciano-Vasto-Chieti. Alla scadenza del suo contratto la Regione non ha inteso rinnovarlo. Muraglia aveva comunque presentato le proprie dimissioni che non sono state affatto respinte e la Regione si è limitata a prenderne atto. Da domani, salvo imprevisti dell'ultima ora, Muraglia non sarà più al timone dell'azienda. Impossibile parlare con l'interessato: il suo telefono squilla a vuoto. Una doccia fredda per molti medici e operatori sanitari del San Pio.
Per il sindaco e presidente della Provincia, Francesco Menna, è l'ennesimo schiaffo ricevuto da Regione e Asl, oltre che un danno gravissimo per la sanità e l'utenza del Vastese. D’accordo con lui il sindaco di Chieti, Diego Ferrara. «Muraglia, che rappresentava l'ultimo baluardo in difesa dell'ospedale San Pio, un ospedale abbandonato, è stato defenestrato», tuona Menna. «Poco conta che abbia gestito magistralmente la pandemia. Gli è stato dato il benservito dimostrando ingratitudine», chiosa Menna. «Professionista preparato e attento, conosce le problematiche del territorio e le esigenze dell'utenza. Senza Muraglia il San Pio perde un punto di riferimento e Regione e Asl continueranno la colonizzazione del San Pio da parte dei “sultani” della sanità dipartimentale teatina. Vasto perde l'ultimo muro in difesa della sanità del Vastese. Ciò che lascia senza parole», aggiunge il sindaco-presidente, «è il silenzio degli esponenti del centrodestra locale». Per Menna è un fatto inaccettabile. «Nel sottolineare la mancanza di rispetto che sta ricevendo Muraglia», annota il sindaco, «mi appello agli esponenti locali del centrodestra affinché si ponga fine a questa politica fatta di spartizione di poltrone e di denigrazione del personale. Affinché si torni a premiare il merito e a valorizzare le eccellenze locali che hanno dimostrato grande professionalità nell'affrontare a mani nude e senza strumenti la crisi pandemica in un ospedale "abbandonato" a sé stesso dalla politica sanitaria regionale».
Solidarietà a Muraglia è stata espressa anche dal sindaco di Chieti, Diego Ferrara. «La sua eventuale non riconferma», annota Ferrara, «è una brutta notizia per il territorio. Da sindaco e da presidente dei sindaci della Asl, ritengo che se dovesse andare via Muraglia sarebbe un danno gravissimo. Le competenze non possono essere sempre secondarie alla politica. La competenza di Muraglia arriva da lontano. Lo dico da medico prima che da sindaco. Ritengo impensabile andare avanti senza la sua consolidata esperienza amministrativa. Mi unisco a Menna sperando che chi decide si convinca a dare alla comunità ciò che serve a crescere e in questo caso a vedere garantito il diritto alla salute e alle cure».
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