Musica e palloncini per l’addio a Sara: «Sei un angelo»

TERMOLI . C'erano anche giovani di Vasto e San Salvo ieri pomeriggio davanti alla cattedrale di Termoli a salutare Sara Favia, la studentessa 17enne del Nautico Ugo Tiberio di Termoli morta sabato...
TERMOLI . C'erano anche giovani di Vasto e San Salvo ieri pomeriggio davanti alla cattedrale di Termoli a salutare Sara Favia, la studentessa 17enne del Nautico Ugo Tiberio di Termoli morta sabato sera a San Salvo marina in un incidente d’auto. Poche le persone a cui è stato concesso di entrare nel duomo. Accanto all’ingresso le foto della ragazza. Centinaia di persone hanno assistito al funerale sul piazzale della cattedrale unendosi al dolore dei genitori e del fratello della sfortunata ragazza. In sottofondo i brani “Farfalla bianca” e “Piccola stella” di Ultimo. Ad officiare il rito tre celebranti: il parroco della cattedrale, Gabriele Mascolongo, don Silvio Piccoli e don Benito Giorgetta, amici di famiglia.
Presenti alla cerimonia funebre anche i rappresentanti della capitaneria di porto, che hanno reso omaggio alla salma. Tante le lacrime e gli applausi alle parole del celebrante che ha ricordato la dolcezza di Sara il suo impegno e il suo sogno di entrare in Marina. «Un angelo che il Signore ha voluto accanto a sè. Sara era la luce di Dio, il mare e la passione per la musica». Poi il monito di don Silvio ai giovani. «Accarezzate la vita non sfidatela. Che questa vicenda vi sia da luce».
Tanti i cartelli degli amici e dei compagni di scuola. Non solo quelli della 4^ A frequentata con profitto da Sara, ma di tutto l’istituto Nautico insieme ai docenti e al dirigente e dell’istituto Boccardi. «Buon viaggio capitano», recitava un cartello accanto a palloncini bianchi, rosa e dorati. Fra gli stessi palloncini, tre a forma di stella (il padre, la madre e il fratello). Anche la scuola è stata tappezzata di cartelli e palloncini. «Sara è stata un dono grandioso. Il Signore traccerà il suo cammino che non finisce in una bara», hanno concluso i celebranti.(p.c.)

