Musica e solidarietà al Grande concerto diretto da Fabrizio

4 Gennaio 2017

Domani sul palco del Marrucino l’Orchestra Euroadriatica Rendine torna nel suo teatro dopo 6 anni: era la mia casa

CHIETI. Musica e solidarietà. Un progetto che nasce sotto l’ala di grandi maestri e giovani talenti. Si terrà domani sera, a partire dalle 20.30, al teatro Marrucino, il Gran Concerto Sinfonico diretto dal maestro Giuseppe Fabrizio, a capo dell’Orchestra Sinfonica Euroadriatica, una nuova formazione orchestrale voluta dai maestri Sergio Rendine, Maurizio Colasanti e Antonello Pellegrini, il cui ricavato sarà devoluto alle popolazioni colpite dal sisma dell’Italia centrale.

Il concerto si svolge grazie all’unione delle forze del Comune, dell’istituzione teatrale e dell’Antico Borgo, hotel del centro storico teatino. A presentare l’iniziativa sono stati il venticinquenne direttore d’orchestra, Fabrizio, accompagnato dall’assessore comunale alle Manifestazioni Antonio Viola, Marco D’Orazio dell’Antico Borgo, e i maestri Pellegrini e Rendine. Era presente anche il consigliere comunale Marco Di Paolo anche lui promotore dell’iniziativa. L’attenzione, però, era tutta per l’ex direttore artistico del Marrucino che dal 2010 non ha rimesso più piede in teatro, dopo che per 11 anni era stato il suo regno. Rendine è stato direttore artistico del teatro per volontà dell’allora sindaco Nicola Cucullo. «Cominciai che avevamo a disposizione non più di 50 milioni di lire», ricorda, «rimettemmo su il teatro e ci inventammo la Settimana Mozartiana. Adesso so che per questa manifestazione qualcosa è cambiato e che Mozart è stato messo un po’ da parte: ma quello che è importante è che esiste ancora. In questo teatro ho lasciato un pezzo del mio cuore».

Poi indica l’albero di Natale posizionato vicino all’ingresso del Foyer-bar: «Lì» spiega «avevo sistemato il mio pianoforte e il mio salottino del Settecento che proveniva dalla reggia di Caserta. L’avevo messo lì perché consideravo questo teatro la mia casa. Non posso negare che questa mattina sono rimasto un attimo sgomento quando all’ingresso mi hanno chiesto di esibire un documento». Nel frattempo in tanti lo vanno a salutare e lui chiede di altri dipendenti del teatro.

Gli viene comunicata così la notizia della morte di uno storico collaboratore, Giovanni Orsini, morto nel maggio scorso. «Era un appassionato di musica», ricorda il maestro, «da manovale lo avevo promosso “ispettore dell’orchestra”». Su Fabrizio spende belle parole: «E’ un giovane talento e un musicista quando vede il talento non può fare altro che entusiasmarsi». Il v24enneoriginario di Manfredonia ma residente a Pescara dirigerà l’Orchestra “Euroadriatica”, ponte ideale tra arte e cultura di differenti paesi che si affacciano sulle sponde dell’Adriatico. L’orchestra si esibirà in anteprima internazionale eseguendo la Sinfonia n° 40 di Mozart, preceduta dall’Ouverture da “Le nozze di Figaro” a cui seguirà l’esecuzione della Sinfonia n° 5 di Beethoven.