Musica fino all’alba, bocciata l’ordinanza

21 Luglio 2016

San Salvo, il Tar accoglie il ricorso di una turista: per orari e decibel ci vuole un regolamento votato dal consiglio comunale

SAN SALVO. Quando finisce la musica? Quest’anno a San salvo è arrivata la doccia fredda. Ordinanze, divieti, decibel, divertimento, turismo: è possibile divertirsi senza ledere il diritto altrui al riposo? Ogni anno si aspetta con ansia l’ordinanza del sindaco che detta gli orari in cui la musica, nei vari locali, dev’essere abbassata. A San Salvo, con un ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Pescara presentato da una turista di uno dei tanti complessi residenziali della Marina, le cose si sono complicate. La signora, evidentemente arrivata allo sfinimento per i continui rumori provenienti dal piazzale antistante la sua abitazione, ha presentato l’istanza al giudici amministrativi e lo ha vinto con sentenza del 26 aprile 2016.

Il ricorso era contro l’ordinanza del sindaco n. 8 del 2015, che stabilisce gli orari e i decibel della musica, per tutte le manifestazioni estive, quelle che si svolgono nei locali e quelle che si svolgono all’aperto, come poi accade in tutti i comuni del litorale vastese, affermando che quel provvedimento non è legittimo in quanto l’argomento è di materia regolamentare, ossia se ne deve occupare il consiglio somunale.

Oggi si riunirà la commissione Affari generali del Comune presieduta dal consigliere comunale Vincenzo Ialacci, per discutere proprio di questo regolamento. La delibera di giunta regionale a cui il regolamento comunale dovrà rifarsi è la n.770 del 2011, che fissa limiti ben chiari alla diffusione musicale, a titolo indicativo che potranno essere modificati dal regolamento comunale ma nel rispetto comunque dei limiti di decibel fissati dalla legge 447 del 1995.

Si consideri che dopo l’orario di cessazione di un determinato evento, il limite è comunque quello espresso dalla legge n. 447 del 1997 che fissa il limite “diurno” (dalle 6.00 alle 22.00) in 65 decibel e il “notturno” (dalle 22.00 alle 6.00) in 55 decibel.

Una sentenza che farà molto discutere nei vari locali esistenti sul litorale sansalvese, che da sempre si scontrano con le continue lamentele delle decine di turisti che vivono nei residence antistanti.

La turista, in questione, stavolta non si è limitata a chiamare le forze dell’ordine - come d’abitudine succede in casi del genere - ma ha deciso di impugnare l’ordinanza e per ora sembra averla avuta vinta. Gli stabilimenti balneari che organizzano serate, dovranno attendere il nuovo regolamento comunale o comunque dopo la mezzanotte, rispettare i decibel consentiti per legge, ossia i 55: con questo limite acustico potranno far festa fino all’alba.

Antonia Schiavarelli

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