Musica sacra e incappucciati in processione

13 Aprile 2022

Entrano nel vivo i riti pasquali, il priore dell’Arciconfraternita: «Sì alla mascherina anche all’aperto»

LANCIANO. Oggi, alle 21 nella chiesa dello Spirito Santo, il concerto di musiche sacre; domani la processione degli incappucciati; venerdì il corteo con il Cristo morto. Entrano nel vivo i riti della settimana che, da oltre 4 secoli, sono curati dall’Arciconfraternita Morte e Orazione di San Filippo Neri.
Oggi alle 21 nella parrocchia dello Spirito Santo nel rione Santa Rita c’è il concerto delle musiche sacre dei maestri Bellini, Ravazzoni e Masciangelo diretto dal maestro Andrea Di Mele che richiama tanti appassionati. Ma è domani, con la processione degli incappucciati che il vincolo di fede, religiosità popolare e tradizione tornerà ad unire la città all’Arciconfraternita. «Da due anni attendiamo questa settimana e sappiamo che anche la città è in attesa», dice il priore Raffaele Sabella. «Siamo pronti ad accogliere i fedeli, anche nella chiesa dove domani alle 18 apre il sepolcro, nella massima sicurezza. Tutti infatti indosseremo le mascherine come prevede l’ordinanza del sindaco Filippo Paolini». Ordinanza in vigore da domenica e che arriva fino a martedì 19 aprile che impone di indossare le mascherine anche all’aperto a coloro che parteciperanno alle processioni, alla corsa dei santi di domenica e martedì, ai riti pasquali quindi ai confratelli e consorelle dell’Arciconfraternita, ai fedeli e a tutti coloro che torneranno ad affollare la città e nei luoghi in cui possono crearsi assembramenti. E domani notte quindi bisogna indossare la mascherina per seguire la processione degli incappucciati. Alle 22, dalla chiesa di Santa Chiara, escono solo i confratelli con il volto coperto in segno di penitenza e di uguaglianza di fronte a Dio. Percorrono il centro storico mentre riecheggiano il suono della “raganella” e il Miserere. L’attenzione dei fedeli sarà per il Cireneo, che a piedi nudi trascina la croce in legno, simbolo di quella portata da Gesù con l’aiuto di Simone di Cirene fino al Calvario. Il confratello, di cui solo il priore conosce l’identità, con la sua croce racchiude in sé il significato della passione, e in questi anni tribolati dovuti al Covid, anche la speranza di rinascita. Domattina alle 10, nella cattedrale della Madonna del Ponte, sarà celebrata la messa crismale dall’arcivescovo Emidio Cipollone. Ci sarà la benedizione e la consegna degli olii sacri alle parrocchie della diocesi. (t.d.r.)