Musica troppo alta, il caso fa discutere

19 Luglio 2018

San Salvo. Parla la turista che col ricorso al Tar ha spento il divertimento a mezzanotte: «Sui decibel troppe violazioni di legge»

SAN SALVO. «Non è assolutamente intenzione della sottoscritta e dei condomini del Villaggio Helios voler distruggere l’economia turistica di San Salvo Marina». Questa la dichiarazione di Patrizia Oriente diffusa sul sito sansalvo.net. La turista ha ingaggiato da qualche anno una battaglia legale contro il Comune lamentando l’eccessivo rumore delle manifestazioni estive del calendario sansalvese. «Siamo stati costretti», prosegue Oriente, «a ricorrere alle vie legali a causa delle palesi violazioni della legge e dal persistente rifiuto di trovare una mediazione tra il riposo e il divertimento con l’amministrazione e qualche operatore turistico». «Sono sinceramente dispiaciuta per la mia città e per l’intero comparto turistico», afferma il sindaco Tiziana Magnacca che ieri mattina ha convocato gli operatori del settore in municipio per discutere dell’accaduto e raccomandare il rispetto scrupoloso delle regole e della legalità. Infatti, stando al numero di ricorsi e ai solleciti fatti alle forze dell’ordine, sembra allontanarsi una soluzione di compromesso. «Siamo di fronte a un comportamento per nulla tollerante», continua il sindaco Magnacca, «persino in occasione dell'ultimo concerto di Musica in Crescendo mi sono dovuta scusare con il direttore d’orchestra poiché alle 00.05 le forze dell’ordine hanno intimato lo stop della musica».
«Faccio presente», incalza la Oriente, «che la sottoscritta ed il condominio Villaggio Helios hanno chiesto semplicemente al giudice amministrativo di far rispettare una legge nazionale, una legge regionale e la delibera di giunta regionale della n° 770/2011/P che non vietano la musica e il divertimento ma li regolano e che vengono sistematicamente violate dall’amministrazione comunale di San Salvo».
Nell’incontro di ieri mattina, il sindaco ha ribadito agli operatori turistici, preoccupati per una stagione turistica a rischio, che le iniziative già in programma sono tutte confermate. In una posizione intermedia si collocano i rappresentanti dell’opposizione e alcuni balneatori e cittadini che ritengono la qualità del calendario estivo non all’altezza del ruolo turistico che dovrebbe recitare San Salvo Marina. Inoltre ritengono responsabile l’amministrazione di aver investito pochi fondi presentando un cartellone «scarso e inconcludente» e di non aver modificato la destinazione urbanistica della zona poiché, come esiste una zona industriale, potrebbe esistere una zona turistica con certezze per gli operatori, licenze da ballo e piano fonometrico. Intanto i cittadini si sono mobilitati per una raccolta firme spontanea che sta proseguendo in questi giorni e che sembra avere centinaia di adesioni. «Ci atterremo alla decisione del Consiglio di Stato del 26 luglio», conclude il primo cittadino.
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