Nasce il comitato civico della Pennetta

9 Giugno 2019

L’avvocatessa: «Pronti a tornare a Roma per il tribunale e ad andare dal prefetto per i cinghiali»

VASTO . L’inno del sodalizio è “La mia banda suona il rock”. Un brano che racconta l’obiettivo del comitato civico Arcobaleno, presieduto dall’avvocato Angela Pennetta. Un comitato apolitico e apartitico. «Davanti a un futuro drammatico», ha spiegato l’avvocato alla platea che ieri mattina ha partecipato alla presentazione del gruppo, «il comitato ha lo scopo di scuotere chi è sdraiato e dormiente. Lo faremo senza farci spaventare da chi ha già tentato di ostacolarci. Dopo ogni tempesta arriva l’arcobaleno», ha annunciato il legale presentando alcuni componenti lo staff. «La salvezza del tribunale e di conseguenza la permanenza della Compagnia dei carabinieri e del commissariato è una priorità», ha rimarcato la Pennetta. «La chiusura del palazzo di giustizia sarebbe la morte economica di Vasto. Non possiamo permetterlo. Né bastano le promesse. I 5 dipendenti annunciati dal sottosegretario non si sono visti. Presto torneremo a Roma per un sit in davanti al Parlamento armati di fischietti».
Altra questione da risolvere è l’invasione dei cinghiali. «Il 15 giugno nel corso di un convegno saranno gli esperti a suggerirci cosa fare. Nel frattempo», ha annunciato il legale, «qualora il prefetto di Chieti dovesse continuare a ignorare la richiesta di incontro presentata da me con i sindaci di Vasto, San Salvo e Monteodorisio, andremo a Chieti senza invito». Non è escluso che il comitato cominci presto a occuparsi del San Pio. «I cittadini ce lo chiedono ogni giorno. Non mi sono ancora mossa per rispetto nei confronti dei colleghi Alessandra Cappa, Arnaldo Tascione e Giuseppe Tagliente che hanno già formato un comitato per la difesa del San Pio. Devo purtroppo constatare che con l’insediamento del governo regionale guidato da Marco Marsilio i colleghi hanno perso la grinta e tacciono», ha dichiarato la Pennetta. Non sono mancate frecciate ai detrattori. «A chi mi accusa di fare inciuci con il sindaco Francesco Menna, rispondo che io non faccio inciuci con nessuno. Menna è il sindaco di questa città che piaccia o no. Rappresenta le istituzioni e un comitato civico deve rapportarsi con le istituzioni. Ai tanti politici che osservano con preoccupazione il mio operato, criticano o peggio denigrano, rispondo che ogni insulto per me è un invito a nozze. Ho deciso di combattere per i cittadini. Non ho nessuna ambizione politica al momento». (p.c.)