Nasce il movimento Andare oltre Lanciano
Sabato la presentazione con il sindaco di Nardò, Nasuti: «Ci candideremo alle elezioni del 2021»
LANCIANO. Si presenta il movimento civico Andare oltre Lanciano, guidato dall’architetto Umberto Nasuti e promosso dal regista Stefano Angelucci Marino. L’appuntamento è per sabato alle 18,30 all’hotel Anxanum. Sarà presente anche Pippi Mellone, sindaco di Nardò con una coalizione di liste civiche alternative ai partiti tradizionali e ideatore di Andare oltre.
«Andare oltre Lanciano è impegnato», dichiara Nasuti, «a mettere in piedi per il 2021 una coalizione di liste civiche, una coalizione distante dai partiti di destra e di sinistra. La stagione del Pd al governo cittadino è finita. Bisogna tornare a lavorare per la città, con la città. Bisogna tornare tra i lancianesi».
Durante l’incontro di sabato, Nasuti indicherà criticità e soluzioni per quelli che Andare oltre Lanciano individua come i 5 temi forti della città, che tornerà al voto nel 2021: mobilità, urbanistica, cultura e turismo, commercio e contrade. Nasuti è un insegnante e scrittore conosciuto in città, legato da anni al mondo dell’associazionismo e del volontariato.
«Andare oltre è un movimento civico ma è anche una necessità», sottolinea Nasuti, «Andare oltre vuole fortemente andare oltre questo modo di fare politica nella nostra città, questi metodi e queste scelte. Perché non è mai una questione personale quella del ricambio di una classe dirigente. Ma è una questione contenutistica e di metodo. E se la classe politica non sa crearsi gli strumenti per formarsi e rinnovarsi poi verrà messa da parte in modo automatico dall’elettorato. E Andare oltre», prosegue Nasuti, «queste logiche significa anche superare il mito della competizione elettorale da vincere a tutti i costi, mettendo insieme tutti anche se poi non si ha uno straccio di idea comune, anche se poi non si sa cosa fare del consenso raccolto e, soprattutto, verso quali scelte strategiche per la città e il territorio indirizzarlo».
Andare oltre è un movimento nazionale che, spiega una nota, «si fonda sulla solidarietà sociale, la difesa dell’ambiente e la salvaguardia degli animali, la difesa della cultura e delle produzioni locali, l’innovazione e l’economia del riuso, il diritto alla mobilità, alla rete e alla connessione. Vuole la decarbonizzazione, l’abolizione del sistema delle discariche, la tutela delle acque, la riconversione degli impianti inquinanti, che ammazzano le popolazioni».

