Nasce la nuova Pro Loco: ha già cento soci

Gli obiettivi del sodalizio presieduto da Rapposelli: vogliamo tornare a far parlare di Chieti in positivo
CHIETI. «Torniamo a parlare e a far parlare di Chieti». È il motto con cui nasce la nuova Pro Loco Teate che ha intenzione di mettere in campo una serie di iniziative ricreative, culturali e di promozione turistica per rimettere Chieti al centro del panorama turistico locale e nazionale. Il presidente è Cristian Rapposelli, che ha già organizzato alcune manifestazioni per conto del Comune, a cominciare da quelle per il Settembre scalino. Insieme a lui, come vicepresidente, c’è un personaggio noto a livello politico: Vincenzo Ginefra, medico dentista ed ex assessore comunale ai tempi di Nicola Cucullo. Fanno inoltre parte del gruppo direttivo il fotografo Sergio D’Andrea, il figlio Mario D’Andrea, Giuseppe Michetti (che è anche presidente dell’associazione culturale Capolinea 2), Patrizia De Virgiliis, che si occuperà della promozione turistica, e il factotum Jacopo Trivelli. L’obiettivo è migliorare promozione e fruizione turistica del territorio. «Lo faremo tramite strategie anche semplici e non troppo costose», spiega Rapposelli. «Innanzitutto abbiamo pensato a un brand, una sorta di marchio che renda riconoscibile la città, e l’abbiamo chiamato “Chieti in scena”. Attraverso il brand cercheremo di veicolare le informazioni sulla città e tenteremo anche di migliorarne l’accoglienza turistica».
Costituita nel 2018, la nuova Pro Loco conta 100 soci. È apartitica, «ma non apolitica», spiega il presidente, «perché dovremo interfacciarci con le istituzioni. Vogliamo inoltre aprire un infopoint e lavorare sull’ospitalità turistica anche attraverso servizi di visite guidate. Ci siamo accorti che manca una vera e propria promozione sia turistica che culturale del territorio. Mancano, ad esempio, brochure adeguate e c’è anche poca presenza sui social». Il secondo step sarà quello di creare una rete turistica che porti il marchio Chieti, in questo caso Chieti in scena, al di fuori della regione. (a.i.)

