Nasce la rete antiviolenza in aiuto di donne e minori

26 Novembre 2019

Ortona. Accordo tra enti e associazioni per una strategia d’insieme di prevenzione Il prefetto Barbato: vicini a questo territorio. Schael: Asl in prima linea nel sostegno

ORTONA. Nasce il protocollo della rete antiviolenza ortonese. È stato sottoscritto ieri mattina alla presenza del prefetto, Giacomo Barbato, del sindaco Leo Castiglione, del direttore generale della Asl provinciale, Thomas Schael, dei rappresentanti delle associazioni, forze dell’ordine e istituti scolastici. Si tratta di un atto per la definizione di strategie e azioni di intervento in materia di contrasto e di prevenzione della violenza di genere nei confronti di donne e minori. Il documento è aperto, ossia possono aderire in ogni momento - attraverso una formale richiesta - tutti i soggetti pubblici e privati che ne condividono finalità, obiettivi e modalità.
Il protocollo d’intesa si prefigge una serie di obiettivi la cui attuazione verrà garantita dal coordinamento tecnico e scientifico affidato ai centri antiviolenza territoriali, Donn.è e Non sei sola, e da tutti i servizi pubblici e privati aderenti alla rete. Tra gli aspetti per cui ci si adopererà ci sono quelli di partecipare a momenti di formazione e aggiornamento con l’intento di implementare conoscenze, metodologie e modalità di interazione in materia di contrasto alla violenza; promuovere e sviluppare progetti di prevenzione e sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza e alle nuove generazioni; attuare collegamenti con reti locali e nazionali antiviolenza.
«Bisogna mettere in rete le varie competenze e sono felice di presentare un lavoro realizzato tutti insieme», ha commentato il sindaco Castiglione. «Ortona purtroppo è stata teatro di gravi episodi di violenza e questo ci ha spinti ancor di più ad attuare il protocollo». Il prefetto Barbato ha evidenziato come la sua presenza intende dare «un segno tangibile della sensibilità che ha la rappresentanza del governo su questo territorio rispetto alla tematica in questione». Il neo manager della Asl, Schael, ha descritto il ruolo dell'Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti nella tutela della popolazione femminile che subisce, quasi sempre dentro le mura di casa, soprusi e maltrattamenti. «Noi siamo i primi ad affrontare le ferite e i silenzi delle donne vittime di violenza, perciò la Asl è in prima linea con tutti gli strumenti che è possibile mettere in campo», ha commentato. «Noi facciamo la nostra parte», ha aggiunto il direttore generale, «nell'attivare percorsi e reti a sostegno delle donne che subiscono ogni forma di violenza anche attraverso gli sportelli dedicati all’interno degli ospedali di Lanciano e Ortona. Ma non dimentichiamo», ha infine concluso la sua riflessione, «che è la civitas a dover reagire e agire compatta nel rifiutare ogni forma di prevaricazione, generando quella cultura del rispetto di genere irrinunciabile per una società evoluta e autenticamente paritaria».
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