Nasce un nuovo fronte del no all’elettrodotto di Terna

8 Dicembre 2014

CASALINCONTRADA. «Contrasteremo con ogni mezzo che le leggi vigenti ci mettono a disposizione questo ecomostro che non vogliamo e, anzi, riteniamo del tutto inutile». A parlare è Massimo Iezzi,...

CASALINCONTRADA. «Contrasteremo con ogni mezzo che le leggi vigenti ci mettono a disposizione questo ecomostro che non vogliamo e, anzi, riteniamo del tutto inutile». A parlare è Massimo Iezzi, presidente del neocostituito Comitato No-Elettrodotto a Casalincontrada. Un movimento spontaneo tenuto a battesimo lo scorso 25 novembre in un incontro al quale ha partecipato il sindaco Vincenzo Mammarella, che con la sua nuova amministrazione eletta a maggio ha congelato gli accordi con Terna stipulati dalla giunta dell'allora sindaco Concetta Di Luzio nel maggio del 2012. «La sospensione di quel patto, motivata da Mammarella con la salvaguardia della salute dei cittadini e per vedere chiaro sui termini già sottoscritti», osserva Iezzi, «è stata la conseguenza di una leale presa d'atto della situazione: l'elettrodotto ci è stato imposto senza che i cittadini siano stati informati e consultati. In altre parole», annota il presidente del Comitato, «l'errore è consistito nel ridurre la questione a un affare privatistico tra il colosso dell'energia elettrica e semplici cittadini, privi di ogni strumento per opporsi all'opera. La decisione del sindaco ha ora rimesso le carte in tavola».

Il Comitato No-Elettrodotto conta per ora oltre una quarantina di aderenti tra i quali anche proprietari della confinante Bucchianico.

Francesco Blasi