Nasconde droga tra salumi e formaggi

25 Gennaio 2018

«Il tedesco ha l’erba». La squadra mobile segue uno spacciatore e scopre la base nell’abitazione di Fara Filiorum Petri

CHIETI. «Il “tedesco” c’ha l’erba». Ascoltando una frase del genere, i poliziotti della squadra mobile di Pescara sono arrivati fino a una casa isolata di Fara Filiorum Petri e hanno trovato la marijuana dentro un barattolo e un panetto di hashish sul tavolo della cucina. Più di 100 grammi di droga accanto al salame, al formaggio e a un pacchetto di sigarette. Stanislao Elisii, 45 anni, residente a Casacanditella e chiamato “tedesco” perché originario di Lorrach in Germania, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di spaccio di droga.
Seguendo i movimenti e i colloqui degli spacciatori di Pescara, gli agenti della Mobile guidati dal dirigente Pierfrancesco Muriana sono riusciti a dare un nome e un cognome al “tedesco” e poi l’hanno seguito. I poliziotti l’hanno fermato mentre era in macchina vicino casa: addosso aveva alcune di dosi di hashish. Così, è scattata la perquisizione nell’abitazione: ci è voluto poco a trovare la droga che era sistemata nella cucina. Marijuana e hashish erano a portata di mano. Sono stati scoperti e sequestrati 88 grammi di hashish, altri 19,5 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento della droga come buste e involucri di cellophane, bilancini di precisione e 380 euro.
L’operazione della polizia a Fara Filiorum Petri è un’altra conferma che gli spacciatori cercano sempre più spesso la propria base nei paesi, lì dove le maglie dei controlli per forza si allargano. Dopo i casi a Roccamontepiano, Ripa Teatina, Santa Maria Imbaro e Torrevecchia Teatina, il 17 gennaio scorso, in un casolare di Bucchianico, la squadra mobile e la finanza di Chieti hanno trovato 15 pacchi di marijuana mimetizzati nel terreno e coperti dalle foglie: in carcere è finito un albanese di 29 anni che, finora, non ha voluto dire niente su quel maxi carico. Ha detto solo: se parlo, sono un uomo morto. Ma la bocca chiusa di Isuf Metushi non ferma le indagini affidate alla Mobile teatina guidata da Miriam D’Anastasio: i primi accertamenti sono partiti sui 4 cellulari sequestrati all’albanese. Che, però, non sembra uno sprovveduto e risalire la filiera del carico non sarà facile per gli investigatori.
La droga circola e tanta tra i paesi del circondario chietino: da una parte, per rifornire la piazza di Chieti Scalo, dall’altra, per inondare l’area metropolitana. Il filo conduttore che lega la maggior parte delle ultime operazioni è costituito proprio dai paesi: un’emergenza che ha spinto il sindaco di Ripa, Ignazio Rucci, a chiedere l’aiuto del prefetto Antonio Corona. Proprio a Ripa Teatina si contano due casi in appena un mese: in casa di un giovane è stata scoperta una mini coltivazione di marijuana con una serra e lampade per scaldare le piante; sempre a Ripa Teatina, un uomo ha rubato un’auto carica di spesa per il cenone di Capodanno ed è stato beccato a cedere cibo e bevande a Pescara in cambio di eroina.
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