Natale, la festa è senza sprechi «Le luci accese per meno ore»

7 Ottobre 2022

Il Comune valuta l’ipotesi, ma l’assessore assicura: «Non rinunceremo alle luminarie»

CHIETI . Non vuole rinunciare alle luci che dovranno caratterizzare il Natale teatino, ma il caro energia impone al Comune di prestare attenzione. L’amministrazione si sta già proiettando alle festività del prossimo dicembre, quando la parola chiave sarà sostenibilità. Tante le ipotesi al vaglio, compresa quella di illuminare sì la città ma riducendo le ore di accensione delle luminarie chiamate ad abbellire le vie del centro. A confermarlo è l’assessore alle manifestazioni, nonché vicesindaco Paolo De Cesare.
SOSTENIBILITÀ
«Sulla scia delle festività dello scorso anno che sono state un grande attrattore sia per gli eventi, sia per le luminarie», dice l’assessore De Cesare, «vogliamo organizzare un Natale bello e animato, ma anche sostenibile, perché i tempi sono durissimi. Dobbiamo guardare con attenzione alla crisi energetica e agire di conseguenza, cercando di sostenere l’economia anche attraverso gli eventi, stando comunque vicino alla comunità che merita una festa di qualità».
LE PRIME IDEE
Parlare di programmi in via di definizione per il Natale è ancora prematuro, ma qualcosa si sta già muovendo sia sul fronte delle iniziative da mettere in campo sia per i risvolti commerciali. Di questo secondo aspetto ne parleremo più avanti, mentre sulle risorse da mettere in campo per rendere il Natale speciale l’assessore De Cesare ha le idee chiare. «Per quanto riguarda le luminarie», afferma, «va detto che le luci sono a led e di conseguenza i consumi risultano notevolmente ridotti». Questo, però, non significa che mancherà l’attenzione sull’aspetto del risparmio energetico in un inverno che si preannuncia molto difficile.
ORARI RIDOTTI
Chieti potrebbe essere come Milano o Taranto, due tra diverse città italiane dove si stanno valutando iniziative per contrastare il caro energia. Nel capoluogo lombardo, ad esempio, si ipotizzano orari ridotti e lampadine a led per le luminarie di Natale. Nella città pugliese, invece, il primo cittadino sta lavorando all’organizzazione delle luminarie d’autore nei quartieri, stabilendo orari di consumo ridotti e rafforzando le altre iniziative già collegate al risparmio energetico degli edifici pubblici per il periodo natalizio. Discorso simile vale per Chieti: «Magari le luminarie non saranno accese per tutta la notte», ammette De Cesare, «ma non abbiamo alcuna intenzione di rinunciarci».
CACCIA AGLI SPONSOR
Il tema delle luci sta animando anche il dibattito su alcuni gruppi social cittadini con pareri discordanti tra la gente, divisa tra chi preferisce mantenere vive le feste della tradizione e chi mira al risparmio. Per quanto riguarda il Comune, l’ulteriore passo è la ricerca di sponsorizzazioni. «Proprio come l’anno scorso, quando lo sponsor ha provveduto alla fornitura e agli allacci», spiega l’assessore, «stiamo lavorando alla ricerca di sponsor affinché i costi gravino meno sull’ente».
SÌ ALLA FESTA
Non c’è alcuna intenzione, dunque, di fare a meno delle iniziative del Natale. «Le luminarie ci saranno», ribadisce il vicesindaco, «così come gli appuntamenti. È un’occasione importante per i nostri commercianti, che arrivano da anni difficili per la pandemia e sono ora alle prese con l’emergenza bollette. Le festività di Natale devono essere per loro un’opportunità».
IL COMMERCIO
Gli eventi e le luci dovranno essere attrattive per la gente e di conseguenza aiutare il commercio cittadino. De Cesare e l’assessore al commercio stesso, Manuel Pantalone, lavoreranno in sinergia per far sì che ciò avvenga. E su questo fronte proprio ieri c’è stato un primo incontro tra Pantalone e le associazioni di categoria per parlare delle iniziative commerciali del Natale.
I MERCATINI
All’incontro hanno partecipato rappresentanti della categoria dei commercianti e ci si è soffermati in particolare sui mercatini natalizi. «Abbiamo individuato l’opportunità di innalzare la loro qualità sia da un punto di vista della merce che delle strutture», spiega Pantalone. L’idea, cioè, è quella di presentare a Chieti un autentico mercatino di Natale, riproposto in più occasioni nel classico periodo tra l’8 dicembre e l’Epifania. Si punta a organizzarlo sia in centro che allo Scalo. Relativamente al “colle”, due sono le possibilità: «Si farà su corso Marrucino qualora riuscissimo a trasferire il mercato settimanale in un’altra location prima di quel periodo. In caso contrario», spiega l’assessore al commercio, «potremmo puntare su Viale 4 Novembre. Per la parte bassa della città», conclude Pantalone, «stiamo individuando invece il punto migliore per organizzarli». Ci saranno ulteriori incontri per definire il tutto, dagli eventi al commercio e alle luminarie. Dovrà essere un Natale di rilancio, ma allo stesso modo sostenibile in un periodo che resta critico.
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